21/11/2005 ore: 11:36
Maroni: «Ho timori sul Tfr»
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Pagina 53 - Economia Finanziaria, la Lega alza il tiro Maroni: "Ho timori sul Tfr" Alemanno: "Riaprire il confronto con le parti sociali e gli enti locali" Sulla proposta, necessaria per Alemanno per rendere la Finanziaria il più «condivisa» possibile, il ministro del Welfare Maroni è apparso freddo ma non l´ha esclusa. «Se il governo decide di mantenere l´impianto uscito dalla Camera il confronto è inutile», ha detto ieri. Scettici i sindacati che hanno giudicato la mossa «tardiva». Ma al di là dell´atteggiamento su questo passaggio la Lega sembra pronta ad aprire altri fronti. Maroni, ha annunciato per oggi un vertice con Bossi sulla manovra. In primo luogo il Carroccio esprime malumore per la nomina di Daniela Santanché (An) a relatrice alla Finanziaria. Il ministro ha spiegato che «in cinque anni non c´è mai stato un relatore della Lega». Un disappunto alimentato anche dal fatto che fino a pochi giorni fa si dava per scontato il conferimento dell´incarico al presidente della Commissione Bilancio, il leghista Giorgetti. L´altra questione che aleggia è il decreto sul Tfr in scadenza il 6 dicembre: Maroni ha detto che martedì, nella riunione del preconsiglio dei ministri, valuterà «se le modifiche alla riforma proposte da Berlusconi sono coerenti con la delega previdenziale e compatibili coi pareri delle commissioni di Camera e Senato» e ha avvertito che «ogni cambiamento del testo potrà avvenire solo nell´ambito dei paletti posti dalle commissioni parlamentari». A quanto si apprende la Lega teme modifiche alla «portabilità» del Tfr dai fondi contrattuali a quelli assicurativi privati oppure uno slittamento tale da far decadere la riforma. «Attendo fiducioso - ha proseguito Maroni - che il presidente del Consiglio porti la riforma del Tfr in Consiglio dei ministri, perché ormai spetta solo a lui decidere. Credo - ha concluso - che nessuno nel governo e nella maggioranza intenda far saltare una riforma del genere». Tra i nodi sollevati ieri da An e Lega c´è anche quello del bonus bebè oggetto, già nei giorni scorsi, della richiesta dell´Udc di una stabilizzazione fin dal primo nato a partire dal 2005-2006. Alemanno ha detto che An è «da sempre favorevole al ripristino del bonus bebè anche per il 2006». Maroni non ha forzato la mano ma ha osservato che «estendere il bonus al 2006 va bene, ma solo se resta per tutti i nati del 2005». |