29/10/2003 ore: 10:33
Maroni concede 18 mesi di tempo per trovare alternative ai 40 anni
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mercoledì 29 ottobre 2003 |
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| Pagina 7 - Economia | |
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IL PROGETTO Incentivi, innalzamento dell´età e tetto agli assegni d´oro: ecco l´emendamento del governo Maroni concede 18 mesi di tempo per trovare alternative ai 40 anni
PAOLO GRISERI
Per il resto l´emendamento governativo ricalca le linee presentate il 3 ottobre scorso al Consiglio dei ministri. A partire dal 1 gennaio 2008 le pensioni di anzianità potranno essere erogate solo con 40 anni di contributi o 65 anni di età per gli uomini (60 per le donne). Nulla cambia invece per coloro che riusciranno ad ottenere i requisiti previsti dalla riforma Dini entro il 31 dicembre 2007. Chi volesse andare in pensione con meno di 40 anni di contributi dopo il 2008 potrà farlo con almeno 35 anni di versamenti (e 57 anni di età) ma vedrà ridursi la pensione che sarà calcolata tutta con il sistema contributivo. Il limite dei 40 anni sparirà invece per chi ha ottenuto i versamenti in base al solo sistema contributivo. Il meccanismo degli incentivi per non andare in pensione sarà introdotto solo per i dipendenti delle aziende private e non per quelli pubblici. Recita infatti l´emendamento: «I lavoratori del settore privato che, pur avendo i requisiti per il pensionamento, continuano a lavorare, potranno ricevere in busta paga tutto il monte contributi». Il superbonus sarà esentasse. Infine per le pensioni d´oro verrà fissato un «massimale» equivalente a un milione di vecchie lire lorde al giorno (516,46 euro al giorno, oltre 15.000 al mese). Oltre questo tetto le pensioni maturate con il sistema obbligatorio pubblico non verranno pagate. Quel che si risparmia, aveva garantito nelle scorse settimane il ministro Maroni, verrà utilizzato «per finanziare le politiche sociali». L´intero sistema pensionistico verrà verificato «entro il 30 giugno 2007 con le organizzazioni sindacali». |