21/4/2006 ore: 10:58
Lucca. Nuovo appalto, timori per l’occupazione
Contenuti associati
Pagina 5 - Lucca Nuovo appalto, timori per l’occupazione Massimiliano Bindocci segretario della Filcams Cgil e Giampiero Guidi segretario della Fisascat Cisl dopo aver ottenuto alcuni aggiustamenti dal Comune chiedono di chiarire una serie di aspetti. ?Siamo preoccupati e invitiamo tutti gli attori alla massima attenzione? dicono i due sindacalisti. Il personale. ? una questione - dicono Cgil e Cisl - solo vagamente accennata e rimessa interamente al progetto di qualit? che ogni ditta deve allegare all’offerta. ?Vorremmo che l’amministrazione comunale valutasse attentamente la parte che riguarda il personale, visto che nella gara non si ? dettato alcun requisito minimo da rispettare se non in modo laconico con tre righe e cio? “il dimensionamento dell’organico come numero, qualifica, mansioni e monte ore, dovr? essere tale da garantire l’ottimale svolgimento dei servizi previsti dal presente capitolato e la qualit? delle prestazioni”. L’occupazione. L’azienda che attualmente gestisce la refezione dichiara di avere 154 persone in organico con un monte ore di circa 3000 ore settimanali (basta guardare il sito del Comune di Lucca). ?Francamente - dicono i sindacati - non ci sembravano cos? tante le ore, ma temiamo che nella ottimizzazione, che ? un obiettivo dichiarato nel capitolato le ore e le persone saranno ancora meno di adesso. ?Altra cosa non molto chiara ? che si voglia costruire un centro da 5000 pasti quando il Comune ha da oggi esigenze per molto meno. ? come se per viaggiare in due si comprasse un autobus. Non capiamo poi perch? nel piano economico finanziario che le ditte in gara devono presentare, alcune voci siano distinte come tra pasti del comune ed altri pasti, mentre altre siano cumulative (costo del personale). ?Non vediamo - aggiungono i sindacati - nella riduzione dei punti cucina, creando un centro da 5000 pasti, nessun progresso, se non una possibile ottimizzazione dei costi, ma a fronte del peggioramento di un servizio, e di una probabile riduzione del personale. Le cucine necessitano di una ristrutturazione e di un ammodernamento, ma collocate come oggi in modo strategico sul territorio comunale possono offrire un servizio migliore?. I timori dei sindacati. Dopo alcune esperienze di fallimenti o problemi analoghi verificatisi in alcune mense scolastiche Cgil e Cisl si dicono preoccupati: ?Considerate le spese economiche previste per la costruzione del centro, e che per aggiudicarsi la gara i margini saranno al minimo, non vorremmo che a farne le spese siano i lavoratori, oppure come spesso accade che si dichiari un servizio e in realt? se ne faccia un altro inferiore. Quindi ? importante la solidit? e la seriet? della ditta?. |