21/4/2006 ore: 12:40
Lucca. Conclusa l’inchiesta sui buttafuori
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Pagina 1 - Lucca Si tratta di un atto formale che impegnava il sindacato degli imprenditori dei locali da ballo ad assumere, a salvaguardia delle strutture, guardie giurate munite di licenza, garantendo adeguati corsi di aggiornamento e favorendo un rapporto stretto con le forze di polizia, chiamate ad intervenire ogni qualvolta si manifestavano turbative all’ordine e alla sicurezza, sia all’interno che all’esterno del locale. Stando alla procura, che si ? servita della polizia per svolgere i minuziosi accertamenti, il protocollo sarebbe stato disatteso. Molti dei buttafuori inseriti nel registro degli indagati non avrebbero avuti i minimi requisiti. Nei loro confronti e nei confronti dei gestori dei locali che li hanno assunti la procura dovrebbe chiedere al giudice delle indagini preliminari l’emissione di un decreto penale di condanna (una sanzione di carattere amministrativo, in relazione alle norme previste dal testo unico di pubblica sicurezza). Una multa, insomma, la cui entit? dovr? essere stabilita sulla base di parametri precisi, ammesso che il giudice ritenga penalmente rilevante il comportamento tenuto dai buttafuori e dai loro datori di lavoro. Dovr? infatti valutare una nuova fattispecie che non trova precedenti in Italia. Dall’inchiesta sarebbe emersa una scarsa predisposizione di sistemi di protezione nei locali (metal detector) a garanzia della clientela e del personale, e nessun corso di formazione e aggiornamento per gli addetti alla sicurezza dei locali. Attualmente non ci sono leggi che riconoscono e legittimano il lavoro dei bodyguard, che pure ? di notevole rilevanza e deve essere svolto da persone all’altezza della situazione. Molti invece continuano a venire assunto soprattutto in virt? del loro fisico modellato in palestra, senza che abbiano esperienza e professionalit? sufficienti. Alcuni indagati, tra l’altro, avrebbero precedenti penali con condanne in primo grado. ? bene ricordare che anche le forze dell’ordine sono tenute a non ricorrere alla violenza come sistema d’intervento, se non in casi estremi. L.T |