I liberal ds - Debenedetti: ripristinare la fiducia tra le parti sociali ?Flessibilit?, avanti senza tab?
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TORINO - La componente liberal dei Ds, quella almeno che si riconosce nell'associazione "Libert? Eguale", non si oppone alla modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. E, pur tra precisazioni e richieste di cambiamento dell'impostazione del governo, ribadisce l'assoluta necessit? di procedere sulla strada della flessibilit?. Lo ha sostenuto il senatore Franco Debenedetti, al termine di un convegno che ha riunito al castello di Rivoli (Torino) i rappresentanti degli imprenditori, del sindacato e della finanza. In particolare Debenedetti ha sottolineato che occorre aumentare l'efficienza del sistema. Ma occorre anche ripristinare la fiducia tra le parti e i sindacati devono rendersi conto che, per le imprese, i lavoratori a tempo indeterminato rappresentano il massimo dell'efficienza e, di conseguenza, non hanno alcun interesse ad approfittare di una maggior facilit? nei licenziamenti. Il senatore ha invece criticato il governo perch? le modifiche previste per l'articolo 18 creano differenze, all'interno delle aziende, tra chi ha la tutela e chi non ce l'ha. Ma Michele Salvati, anch'egli esponente di "Libert? Eguale", ha ricordato che gi? adesso, nella pratica, nelle aziende si ricorre a licenziamenti individuali. Dunque via libera alle modifiche, purch? - ha precisato il senatore Enrico Morando - si costituisca un sistema di ammortizzatori sociali basato sul modello dei Paesi dell'Europa del Nord. Un sistema che in Italia non c'? e che comporta costi elevati, per passare dalla tutela sul posto di lavoro alla tutela nel mercato del lavoro. Pienamente d'accordo sulla necessit? delle modifiche anche Sergio Rodda, presidente dell'Api di Torino, secondo cui occorre anche ?superare la contrattazione spinta che determina mezze riforme che non risolvono i problemi?. Ma Giuseppe De Maria, presidente dei commercianti subalpini, ha invitato a non spaccare il Paese su un tema come l'articolo 18 che, soprattutto al Nord, ha un'incidenza limitata. ?Meglio affrontare temi pi? importanti - ha aggiunto - come i contratti territoriali. E magari rimodelliamo l'intero Statuto dei lavoratori e creiamo uno statuto ad hoc per le mini imprese?. Anche Andrea Pininfarina, presidente dell'Unione industriale di Torino, ha chiesto di ampliare il discorso della flessibilit? ad altri strumenti, non limitandolo a un articolo che pu? produrre pi? costi che benefici, e puntando soprattutto su logiche di incentivazione. Dal convegno ? infine emersa una proposta di Alfonso Desiata, presidente dell'Ania, per innalzare l'et? lavorativa favorendo per? un'uscita graduale, in base alle esigenze dei lavoratori anziani. A.Gr. Gioved? 14 Febbraio 2002
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