19/7/2006 ore: 11:35

Le imprese cooperative vanno meglio di quelle private

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    marted? 18 luglio 2006

    Pagina 14 - Economia&Lavoro


    Le imprese cooperative vanno meglio
    di quelle private
      Legacoop Emilia Romagna pronta a giocare una nuova partita bancaria. Salvatori: a settembre il piano industriale Unipol

      di Antonella Cardone
      BOLOGNA

      Crescono pi? delle imprese private, fanno aumentare il numero di occupati con percentuali a due cifre e pagano una quantit? di tasse che poco si discosta da quella dovuta dalle aziende di capitali. E, soprattutto, possono affermare di essere uscite dalla spinosa vicenda Unipol a testa alta, tanto che la partita bancaria sono pronte a giocarla di nuovo.

      Le cooperative della Legacoop dell'Emilia-Romagna, il cuore del sistema italiano, ieri a Bologna hanno riunito i loro delegati per preparare l'assemblea nazionale di febbraio, dove all’ordine del giorno ci saranno la governance, il rapporto con la politica e i nuovi strumenti di sviluppo per le piccole e grandi realt?. Su questo dalla via Emilia le indicazioni sono chiare: ?mettere in rete gli strumenti che gi? ci sono e crearne di nuovi, anche uscendo dalla logica autarchica e in alleanza con altri istituti di credito?, spiega il presidente regionale, Paolo Cattabiani. E ?Unipol non ha annullato le esigenze di immaginare strumenti che ci aiutino a crescere insieme?, gli fa eco il presidente nazionale Legacoop, Giuliano Poletti.

      Del resto i numeri parlano di un sistema cooperativo in buona forma: in Emilia-Romagna le 1.600 imprese della Lega negli ultimi cinque anni hanno registrato una crescita del 16% per l'occupazione (oggi a quota 140 mila), e del 7% per la produzione (26 miliardi ? il fatturato 2004). Sul valore aggiunto il confronto con le imprese private ? impietoso: nel 2004 la crescita Legacoop ? stata del 9,3%, contro un aumento dello 0,6% in Emilia-Romagna e dell'1,3% in Italia. Tutto ci? pagando tasse che gravano per il 31,6% sugli utili delle coop mentre pesano per il 34,1% su quelli delle altre imprese.

      La riunione di ieri, cui hanno partecipato anche il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, e il presidente della Regione, Vasco Errani, ? stato il primo appuntamento collegiale per le cooperative emiliane ora che il ciclone Unipol pu? dirsi archiviato. Il presidente Cattabiani sintetizza cos? la morale della storia: ?mai pi? un uomo solo al comando, mai separare i mezzi dai fini, attenzione ai compagni di strada e che le nostre spa non si discostino dai valori di riferimento?. Ancora si rabbrividisce al pensiero di quella ?fase drammatica e non breve, dove c’era in gioco la nostra reputazione?, ma, insiste Cattabiani, adesso ? il momento di ?guardare al futuro con serenit?. E non sono formali il ringraziamento per il buon lavoro che da gennaio sta portando avanti il Unipol il nuovo presidente, Pierluigi Stefanini, e gli auguri al nuovo amministratore delegato, Carlo Salvatori. I due si confondono tra i delegati, un po' in disparte: Salvatori per la sua prima uscita pubblica sceglie il basso profilo, e ai giornalisti conferma solo che il piano industriale della compagnia sar? presentato a settembre.