25/2/2002 ore: 11:37
Lavoro, riapre il tavolo tra Maroni e parti sociali
Contenuti associati
| ? | |
| ? | |
| Pagina 2 - Economia | |
| ? |
| ? |
|
Lavoro, riapre il tavolo tra Maroni e parti sociali Pezzotta chiama i suoi. La Uil: sceglier? il congresso
Con il ministro solo un vertice tecnico per stabilire le modalit? del dialogo Angeletti: non saremo noi e gli imprenditori a sciogliere il nodo dell?articolo 18
La settimana del confronto riparte dalle proposte lanciate due giorni fa, nel corso del convegno della Confindustria a Torino, dal ministro del Welfare, dal ?se ci convincete cambieremo idea? che molti leggono come un vero e proprio passo indietro del governo. Maroni si ? anche spinto oltre stessa norma sui licenziamenti, proponendo ?nuove tutele a chi non ne ha, riscrivendo lo Statuto dei lavoratori?. L?agenda dei prossimi giorni parte proprio da quest?iniziativa del governo, che nelle prossime ore insedier? una commissione ad hoc sul tema. Da registrare anche i primi movimenti di truppe sul fronte sindacale: oggi si riuniscono la segreteria (in mattinata) e l?esecutivo (nel pomeriggio) della Cisl, mentre domani pomeriggio il confronto col governo ripartir? dalla questione dell?applicazione della "direttiva europea relativa ai diritti di partecipazione dei lavoratori nelle imprese". Sempre domani si terr? l?incontro tra le parti sociali, che da "primo appuntamento" sull?articolo 18, dopo il secco no di Sergio Cofferati e il "vedremo" della Uil, si ? ridotto al rango di "semplice tavolo tecnico per stabilire le modalit? operative del dialogo" come ha tenuto a precisare il ministro del Welfare, Maroni. Intanto proseguono i preparativi al congresso nazionale della Uil che si aprir? a Torino domenica prossima e che fino al 7 marzo precluder? ogni discussione approfondita su deleghe e articolo 18: ?Terminato questo importante impegno cominceremo a valutare gli argomenti della trattativa e soprattutto il merito del problema. Sia ben chiaro che andremo al tavolo soltanto dopo che nel corso del nostro congresso saranno emersi e delineati chiaramente tutti gli obiettivi? spiega il leader della Uil, Luigi Angeletti, che torna anche sul possibile passo indietro dell?esecutivo sulla questione dei licenziamenti senza giusta causa. ?Il ministro Maroni ha chiarito che "se li convinciamo" loro cambieranno idea - dice Angeletti - quindi, ? solo una questione di argomenti e di rapporti di forza: in questo senso non bisogna convincere il governo - aggiunge - perch? sar? la gente stessa a convincerlo; e nonostante la buona volont? di tutti, non saranno certo le parti sociali a sciogliere il nodo dei licenziamenti, che alla fine torner? nel campo dell?esecutivo: a quel punto sar? obbligatorio per il governo trovare una soluzione seria. In ogni caso - conclude il leader della Uil - e nonostante tutto, il sindacato resta unito: le opinioni sull?articolo 18 sono infatti uguali. Cambiano solo la forma e il modo raccontarlo...?. (lu.ci.) |
- ?
| ? |
| ? |