29/1/2002 ore: 9:23

Lavoro, il sindacato tenta la prova di forza

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(Del 29/1/2002 Sezione: Economia Pag. 16)
COFFERATI ATTACCA: NON CI FERMEREMO. MARONI: POSSIBILE UN ACCORDO QUASI SU TUTTO. DOMANI I PUBBLICI DA FINI E FRATTINI
Lavoro, il sindacato tenta la prova di forza
Oggi sciopero generale in sette regioni



ROMA

? la settimana della prova di forza dei sindacati sulle deleghe del governo. Se il ministro del Welfare ? fiducioso sulle possibilit? di trovare un'intesa coi sindacati, il numero uno della Cgil Sergio Cofferati replica che ?non ci fermeremo fino a che il governo non far? marcia indietro?. E da oggi la protesta organizzata da Cgil-Cisl-Uil contro le deleghe su fisco, lavoro e pensioni entra nel vivo: incrociano le braccia i lavoratori delle pi? importanti regioni industriali, e si annuncia una settimana complicata per chi dovr? viaggiare o spostarsi nelle citt?. Oggi, dunque, si fermano per quattro ore i lavoratori di sette regioni, comprese aree industriali come la Lombardia, il Piemonte e l?Emilia-Romagna. Sergio Cofferati parler? a Bologna, Savino Pezzotta a Napoli, mentre Luigi Angeletti chiuder? la manifestazione di Milano davanti all'Assolombarda. Per domani, invece, ? in programma uno stop nazionale dei trasporti (dalle 10 alle 14), esclusi per? gli aerei e il trasporto locale, che si fermer? regione per regione. Le Ferrovie si fermano per quattro ore, dalle 9 alle 13. Gioved? sar? la volta di Lazio e Umbria; venerd? di Trentino, Liguria, Veneto, Molise, Sicilia. La prova del fuoco, stavolta sul versante politico, ? prevista per domani. A Palazzo Chigi Gianfranco Fini e il ministro della Funzione Pubblica Franco Frattini incontreranno i leader sindacali per tentare di scongiurare lo sciopero generale (il secondo) del pubblico impiego e della scuola, in programma per il 15 febbraio. A Roma potrebbe essere una giornata rovente: in contemporanea i sindacati confederali hanno organizzato una maximanifestazione (si parla di cinquecentomila partecipanti) al Circo Massimo; i sindacati di base ?a sinistra? delle tre confederazioni sfileranno verso piazza San Giovanni. Il governo ? all?affannosa ricerca di risorse tra le pieghe del bilancio: servono un milione di euro per garantire ai 3,5 milioni di pubblici dipendenti il pieno recupero dell?inflazione. I ministri ci stanno provando: sventare la manifestazione del 15, e magari mettere in contrasto Cisl e Uil con la Cgil, sarebbe un risultato eccellente per l?esecutivo. Ieri il ministro del Welfare Roberto Maroni si ? detto convinto che un accordo possa essere raggiunto su quasi tutto. ?Il clima ? pi? disteso, tranne che con qualcuno - ha detto Maroni a margine di un convegno all?universit? Bocconi - con altri si discute di tutto, di Mezzogiorno, di riforma degli enti previdenziali, di lavoro e di pensioni, e poi ci sono anche "pesi massimi" come l'articolo 18. Su alcuni temi si pu? non essere d'accordo, come ha detto saggiamente il presidente Ciampi, ma non si pu? per alcuni punti specifici fare la guerra su tutto. Sono convinto che troveremo l'accordo quasi su tutto?. Tra i sindacati, ha proseguito il ministro, ?non ci sono bestie nere. In Lombardia ci hanno rappresentato sui manifesti, io, Tremonti, Berlusconi e Sirchia, come la Banda Bassotti che si appropria del denaro di non so chi, forse di Paperone. Io ho sempre avuto simpatia per i Bassotti, anche perch? non sono mai riusciti a realizzare i loro furti, quindi spero che sia di buon auspicio e penso che il confronto continuer? e si concluder? positivamente?. Il numero uno della Cgil, tuttavia, ribadisce la sua linea: ?Non ci fermeremo fino a quando non avremo ottenuto dei risultati corrispondenti alle aspettative che le persone che rappresentiamo hanno?, ha detto Cofferati partecipando al congresso dello Spi-Cgil. Quella delle mobilitazioni articolate, secondo Cofferati ?? la strada giusta per cercare di avere dei risultati e costringere il governo a cambiare idea. Poi se con queste iniziative i risultati non verranno, Cgil, Cisl e Uil torneranno a discutere tra di loro su cosa fare?. Il congresso che si ? aperto a Rimini riguarda la categoria pi? ampia della Cgil: sono infatti 2.940.000 i tesserati dello Spi, oltre la met? degli iscritti complessivi del sindacato guidato da Sergio Cofferati. ?La maggioranza parlamentare - ha detto oggi il segretario dello Spi-Cgil, Raffaele Minelli in apertura del congresso del sindacato - punta a realizzare una modifica radicale della nostra societ? a partire dallo smantellamento del sistema di protezione sociale. L'obiettivo ? disarticolare l'intervento dello Stato su materie fondamentali come la salute e l'istruzione?. Il segretario confederale della Cisl Pier Paolo Baretta, invece, invita l'esecutivo a ?non intestardirsi a porre pregiudizialmente sul tavolo un accordo sulle modifiche all'articolo 18?: il sindacalista chiede al governo di concordare con i sindacati gli emendamenti alla legge delega sulle pensioni e allarghi il confronto ai contratti pubblici, gli ammortizzatori sociali, la partecipazione, gli enti di previdenza, al Mezzogiorno.
Roberto Giovannini

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