9/2/2002 ore: 11:04
La spallata di Cipputi "Cofferati, lotta con noi"
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| La spallata di Cipputi "Cofferati, lotta con noi" |
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| DAL NOSTRO INVIATO RICCARDO DE GENNARO |
| RIMINI - ?Uno sciopero generale della sola Cgil?. Era deluso, Cipputi, la sera di mercoled?, giornata inaugurale del XIV congresso nazionale della Cgil. L?intesa sul pubblico impiego con il governo e la conseguente revoca della manifestazione unitaria del 15 febbraio a Roma sembrava dovesse indirizzare lo svolgimento dell?assise verso una conclusione non congeniale al suo spirito di metalmeccanico mai domo, neppure di fronte ad accordi separati, come nel caso dell?ultimo rinnovo contrattuale. Non solo. La relazione del segretario generale, Sergio Cofferati, l?aveva lasciato assolutamente insoddisfatto: soltanto in un breve passaggio il ?comandante in capo? si era ricordato della sua esistenza, quando aveva fatto riferimento, in relazione ai rapporti con Cisl e Uil, a ?dolorose rotture a Milano e tra i metalmeccanici?. Nel salone del palacongressi, Cipputi era in un angolo e si domandava i motivi dell?indifferenza del Cinese nei suoi confronti, ma - sotto sotto - meditava la riscossa. Attendeva l?occasione, uno spunto. E quello spunto ? arrivato, gioved?, con gli interventi dei segretari generali della Cisl e della Uil, Pezzotta e Angeletti, che dicevano no allo sciopero generale contro il governo. Era fatta. In serata la delegazione della Fiom al congresso si riuniva sotto la guida del suo numero uno, Claudio Sabattini, e predisponeva l?offensiva, che si ? concretizzata ieri, alle sei del pomeriggio, nell?intervento dello stesso Sabattini, dopo un ?chiarimento politico? con Cofferati. Eccoci. Di fronte a una platea estremamente attenta, Sabattini non va per il sottile: ?Se esplode una bomba atomica - dice - il giorno dopo non avr? alcuna possibilit? di assomigliare al giorno prima: se facciamo passare i provvedimenti del governo il domani non sar? pi? possibile perch? avranno tagliato mani, piedi e testa a noi, perch? soltanto liquidando noi il governo pu? realizzare il suo progetto, che ? un progetto che colpisce al cuore la democrazia?. Sabattini mena fendenti contro Berlusconi ?il Bush italiano?, ma anche contro Pezzotta e Angeletti, ?il cui no allo sciopero non ? motivato?. E? un crescendo di applausi. Ed ecco, allora, che Cipputi esce dall?angolo e come ai tempi d?oro del centralismo operaio si riprende la scena. Emarginata nei primi due giorni, la Fiom assume le redini del congresso e indica la strada: ?Se non sar? possibile una soluzione unitaria con Cisl e Uil, la Cgil inevitabilmente dovr? fare lo sciopero generale da sola?, propone Sabattini a Cofferati. Uno sciopero ?in tempi brevi?, probabilmente entro i primi dieci giorni di marzo. Perch?, dice Sabattini, ?se un sindacato rinuncia a lottare di fronte a un problema che riguarda i diritti fondamentali dei lavoratori, ? destinato a scomparire?. |