26/6/2007 ore: 11:38
la nuova previdenza: via a 58 anni nel 2008
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Pagina 4 - Economia via a 58 anni nel 2008 Da oggi parte il negoziato no stop tra governo e sindacati per sciogliere tutti i nodi. Lo scalone, intanto. Dal 2008 l´età minima per andare in pensione di anzianità sarà fissata a 58 anni contro i 60 previsti dalla riforma Maroni e i 57 attuali. Nel 2009 dovrebbe restare questo scalino e dall´anno successivo (2010) potrebbe essercene un altro (59 anni) oppure, in alternativa, il meccanismo delle quote. In sostanza si fisserà una quota (da 94, come chiede Rifondazione, in su) che dovrà essere raggiunta sommando età e contributi. Se la quota dovesse essere stabilita a 96 (ipotesi più gettonata), si potrà andare in pensione con 61 anni e 35 di contributi oppure 60 e 36, o anche 59 e 37. Con 40 anni di contributi si andrà comunque in pensione senza dover aspettare l´"apertura" della finestra successiva. Con la riduzione da quattro a due delle finestre con fissato dalla riforma Maroni (il programma dell´Unione, tuttavia, prevedeva il ritorno a quattro), le uscite si concentreranno a gennaio e luglio. Per allungare volontariamente la permanenza al lavoro sono in dirittura d´arrivo gli incentivi che scatteranno a favore di coloro che lavoreranno oltre i 40 anni di versamenti, oppure i 65 anni di età (60 per le donne). Finirà su un locomotore molto lento la revisione dei coefficienti di trasformazione sulla base dei quali si calcola pensione tenendo conto delle aspettative di vita. Verrà messa in piedi una commissione bilaterale (governo e sindacati) per studiare entro il 2008 i nuovi parametri per l´aggiornamento dei coefficienti. Esclusi, infine, dall´aumento dell´età pensionabile i lavoratori impegnati in attività usuranti. Sarà quello dell´aumento delle pensioni basse il primo capitolo a chiudersi. Definite le risorse (1,3 miliardi), oggi sarà più chiara la platea dei beneficiari, comunque non inferiore a due milioni. E gli aumenti (da 20 a 70-80 euro) Cgil, Cisl e Uil insistono, con il governo disposto a seguirle, perché sia inserito il seguente criterio: far crescere l´aumento con il crescere degli anni di versamenti. Un modo per limitare al minimo i vantaggi per gli autonomi che hanno in media trattamenti bassi per aver contribuito poco. L´aumento mensile scatterà da gennaio e per il 2007 ci sarà una una tantum intorno ai 250 euro. |