11/10/2007 ore: 11:25
La gioia di Epifani: «i lavoratori si fidano»
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Pagina 3 -Primo Piano «Abbiamo fatto cappotto, i lavoratori si fidano» Bonanni: la Fiom ha perso alla grande «Hanno perso alla grande», dice Bonanni entrando nella stanza di Epifani. Che sorride e aggiunge: «È la qualità del voto che mi impressiona. Abbiamo vinto nei call center. Abbiamo fatto cappotto negli ospedali, perfino a Genova, dove avevamo sempre perso». Bonanni si lascia andare a un entusiastico «abbiamo cambiato la storia del sindacato ». Per Epifani, la consultazione ha dimostrato «il radicamento del sindacato confederale, il fatto che i lavoratori e i pensionati ci giudicano affidabili». Nei confronti della Fiom-Cgil, che ha fatto campagna per il no, Epifani osserva che i no fra le tute blu potrebbero essere meno di quelli del '95 (55%) contro la riforma Dini, «nonostante allora la Fiom fosse per il sì». Ma non infierisce: «Ne discuteremo nel direttivo». Il clima diventa euforico quando arrivano i dati positivi di Brescia, roccaforte dei metalmeccanici duri e puri e quelli di Reggio Emilia, dove è nato il leader della Fiom, Gianni Rinaldini. La stanza di Epifani è piena. Uno dei dirigenti prova con un «beh, apriamo lo spumante». Ma per scaramanzia si rinvia ai dati definitivi. Si lavorerà tutta la notte, ma per i leader è solo una formalità. «È evidente, abbiamo vinto tra gli operai», dice Epifani. E quando Bonanni legge l'ennesimo attacco di Marco Rizzo sui brogli, scatta: «Se ancora non ha capito che ha perso, se lo faccia spiegare da Cremaschi ». Sono le 20. Tutti davanti al Tg1. Commenta Epifani: «Adesso arriveranno cento padri che si intesteranno i sì». E Bonanni, al telefono con il leader dei Ds, Piero Fassino, che si complimenta: «Tra i metalmeccanici, nelle piccole e medie imprese vinciamo noi». In tv compare il segretario di Rifondazione, Franco Giordano. Molti scuotono la testa. Epifani chiosa: «Se avessero vinto i no, che avrebbe fatto, avrebbe chiesto le dimissioni del governo?». |