La famiglia mette all´asta Coin
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Pagina 33 - Economia Fatica a decollare il piano di riassetto, già in campo diversi pretendenti per il gruppo veneto La famiglia mette all´asta Coin "Fondi interessati, pronti a cedere" A Vitale & Associati e Jp Morgan il mandato a cedere anche l´intera quota del 61,8% WALTER GALBIATI MILANO - I fratelli Coin, Piergiorgio e Vittorio, sono pronti a cedere l´azienda di famiglia. Dopo essersi scannati per molto tempo e aver portato l´azienda sull´orlo del fallimento, i due rami della famiglia veneta hanno deciso di prendere in considerazione la possibilità di cedere l´intera quota di controllo del gruppo, che attualmente è pari al 61,8% del capitale. Il mandato è stato affidato per la parte finanziaria a una banca internazionale, la Jp Morgan, e per quella industriale alla Vitale & Associati. In corsa per aggiudicarsi la catena dei negozi vi sono gli stessi fondi di investimento che avevano chiesto di rilevare una partecipazione di minoranza nella controllata Oviesse, ovvero L Capital, Bs Private Equity, Investitori Associati, Vestar, Private Equity Partners, Pai e Vestar e 3i. Ma, secondo fonti vicine alla famiglia, solo questi ultimi tre fondi sarebbero rimasti veramente in gara. L´operazione non è di piccole dimensioni e nemmeno semplice, visto che la capitalizzazione del gruppo è intorno ai 350 milioni di euro e il debito netto a fine marzo era di altri 330 milioni. Per di più il gruppo sta attraversando un momento non proprio felice della propria storia e sta lavorando assiduamente al rilancio. La difficile fase è stata fotografata dal risultato netto dell´ultimo esercizio, quando le perdite a fronte di un fatturato di 1,2 miliardi di euro si sono attestate a 196 milioni di euro. |