12/9/2007 ore: 12:33
La conttrattazione si è spostata in azienda
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Pagina 24 - Carriere-Formazione-Lavoro Mercato del lavoro - Al via le consultazioni tra i dipendenti sull'intesa di luglio si è spostata in azienda L'urgenza di un intervento su questo fronte è stata ricordata di recente dalle pagine del Corriere della Sera da Pietro Ichino. Necessità ribadita pure da Tito Boeri per il quale «andare verso un maggiore decentramento è indispensabile per incentivare davvero la produttività». Sul ruolo dei due livelli Boeri non ha dubbi: a livello centrale spettano il quadro normativo e il sistema di protezione, a quello locale la ripartizione del salario. Piuttosto spiega Boeri: «Sono molto perplesso sui sistemi di incentivazione previsti dal protocollo. Mi sembrano - dice - macchinosi, possono dare adito ad abusi o finire per noon essere utilizzati». Nonostante i diversi input, il dibattito sui due livelli contrattuali tra le parti sociali è aperto e lontano da una sintesi. Confindustria, ad esempio, sottolinea il ruolo centrale della contrattazione collettiva e pensa a «un secondo livello secondo le prassi in atto». L'obiettivo è la creazione di un modello «in cui vi sia certezza ed affidabilità delle regole del gioco», individuando i soggetti legittimati a trattare, le materie oggetto di negoziazione per i due livelli, le sanzioni in caso di mancato rispetto degli accordi. Flessibilità che ritorna nella posizione della Cisl: «Il secondo livello - dice Gianni Baratta - dovrebbe poter essere articolato in una vasta gamma di possibilità, aziendale, territoriale, di settore, di comparto, di filiera, di distretto». E se Paolo Pirani della Uil annette che a questo punto «ogni momento è buono» per avviare un confronto anche perché «non ci sono posizioni insormontabili», Mauro Guzzonato della Cgil si dichiara più propenso ad agire per tappe. «Intanto - dice - avviamo la consultazione con i lavoratori, poi c'è la scadenza della Finanziaria, da qui apriamo la discussione dentro il sindacato senza naturalmente - aggiunge - interferire con i contratti in discussione come quello dei metalmeccanici. Questo tuttavia - rassicura - non vuol dire fermarsi, anche perché con il protocollo sono stati fatti diversi passi avanti». Allo stesso modo è certo, come nell'ambito di un confronto sui contratti, dovrà essere affrontata la questione della rappresentanza sindacale. Perché, spiegano da Confindustria, «le imprese devono avere la certezza che, una volta contrattate, le singole materie devono poi poter essere gestite senza ulteriori negoziati o confronti». |