13/5/2004 ore: 12:27
La concertazione e il dialogo aiutano lo sviluppo regionale
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La concertazione e il dialogo aiutano lo sviluppo regionale |
La Uil, proprio per non cadere nell’ovvietà, ha preferito ragionare solo dei fatti. Ed è emerso, facendo una classifica delle dieci regioni più sviluppate, quelle in cui il reddito procapite oscilla tra i 29mila e i 24mila euro, che in otto casi è stato siglato un accordo di concertazione (gli ultimi sono stati in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio) o si è prossimi a sottoscriverlo o esistono comunque consolidate tradizioni di concertazione, come nelle Provincie di Trento e Bolzano. Al contrario, se si prendono le cinque regioni meno sviluppate, dove lavora una persona su 3,5 e dove il reddito procapite oscilla tra i 13.500 e i 14mila euro l’anno (Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) si nota che nelle ultime tre i rapporti tra autorità regionali e parti sociali sono definiti pessimi, tanto che si è arrivati a proclamare degli scioperi a favore dello sviluppo, mentre nelle prime due i rapporti non vengono definiti pessimi, ma non è stato comunque raggiunto alcun tipo di accordi. Una correlazione che è impossibile fare a seconda del colore politico delle giunte che reggono i diversi territori. Perché se è vero che in Emilia Romagna, Toscana e Umbria, ma in generale nelle regioni dove governa il centrosinistra i rapporti con le parti sociali sono buoni e sono stati anche sottoscritti vari accordi, sia per la concertazione sia per lo sviluppo, non è che nelle regioni a guida del centrodestra la situazione sia rovesciata. In Lombardia e Lazio per esempio esiste una buona predisposizione al dialogo e sono stati sottoscritti accordi giudicati interessanti dalle parti sociali. Al contrario di quanto avviene per esempio in Liguria e in Calabria, dove i rapporti sono scarsi o comunque poco approfonditi. Diversa la situazione invece in Veneto e in Abruzzo, dove sono stati firmati accordi per la concertazione, rispettivamente nel 2002 e nel 2003, ma non hanno prodotto risultati di rilievo. |
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- Basilicata: nessun accordo - Bolzano: accordo per la concertazione, rapporti buoni - Calabria: nessun accordo, forte conflittualità - Campania: Protocollo per lo sviluppo del 2001, rapporti buoni - Emilia Romagna: Protocollo sul welfare del 2001 e Patto per lo sviluppo del 18 febbraio 2004 - Friuli Venezia Giulia: Protocollo per la concertazione del 12 gennaio 2004 - Lazio: Protocollo del novembre 2003, confronti in corso - Liguria: nessun accordo, rapporti scarsi - Lombardia: Patto per lo sviluppo del 2001 - Marche: Protocollo sulla sanità del 2002 Y Molise: nessun accordo, i sindacati stanno preparando una piattaforma rivendicativa - Piemonte: nessun accordo, è da poco ripreso il confronto - Puglia: nessun accordo - Sardegna: nessun accordo, ricorso agli scioperi - Sicilia: nessun accordo, scioperi e in seguito incontri - Toscana: Patto per lo sviluppo del marzo 2004, rapporti considerati buoni e costruttivi - Trento: al via confronto sulla concertazione - Umbria: Patto per lo sviluppo del 2002 e Protocollo sulla concertazione sempre del 2002 - Valle d’Aosta: Patto per lo sviluppo del 2000 da rivedere - Veneto: Protocollo sulla concertazione del 2002, rapporti episodici |