13/2/2002 ore: 10:51

La Cisl offre al Governo la mediazione

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Votato un documento-proposta: via dalle deleghe l'articolo 18 e la decontribuzione, ma subito una nuova trattativa e niente scioperi
La Cisl offre al Governo la mediazione
Sud, modello contrattuale, ammortizzatori sociali i temi centrali per la ?fase 2? del negoziato
ROMA - La Cisl si rinsalda al centro della scena sindacale con un documento, votato all'unanimit?, detta le condizioni al Governo e prende ancora una volta le distanze dalla Cgil. Primo: lo sciopero generale ? inopportuno, vanno programmate invece manifestazioni non onerose per i lavoratori, da farsi il sabato, per sensibilizzare i cittadini. Il segretario generale, Savino Pezzotta, arriva a ipotizzare una "carovana del lavoro" che attraversando l'Italia raccolga firme e petizioni da portare a Governo e Parlamento. Secondo: bisogna riaprire il confronto sui temi sindacali mentre l'articolo 18 e l'arbitrato ?vanno tolti dalla delega?. Su queste due premesse si costruisce la piattaforma della confederazione di Savino Pezzotta fatta di trattative a tutto campo dal Mezzogiorno alla riforma degli ammortizzatori sociali, dalla scuola all'immigrazione, dalla democrazia economica ai nuovi assetti contrattuali. Insomma, ? il senso della proposta cislina, il Governo, se crede, pu? trovare lo spazio per ricucire, mentre resta pi? ridotta la possibilit? di arrivare a una nuova stagione di unit? d'intenti tra sindacati. Il leader della Cisl ieri non ha nascosto la sua distanza dalla Cgil: ?Non ho ancora letto la lettera di Cofferati in cui chiede di incontrarci. Quando la legger? ne dar? una valutazione, anche se escludo un incontro a breve: sono molto impegnato?. Ma Pezzotta ? stato rigoroso anche con l'Esecutivo, nonostante il documento dia atto del primo risultato positivo ottenuto con la firma del contratto sul pubblico impiego: ?Il Governo deve uscire dalla situazione di arroccamento e deve avere il coraggio di riaprire il confronto su tutti i temi che abbiamo posto, prima che il Parlamento decida?. In questa strategia lo sciopero generale ? inopportuno ?perch? rischia di indebolire il sindacato dando vantaggi al Governo che ha una solida maggioranza?. Pezzotta offre spunti per aggirare l'articolo 18 e parla di incentivazioni per l'arbitrato (vedi anche articolo in basso) o di un confronto sullo Statuto dei lavori. Una strategia che proprio non incontra l'idea della Cgil: fatte due ore di sciopero a dicembre e quattro a gennaio, alla confederazione di Cofferati sembra un nonsenso rallentare la pressione sul Governo. E quello di Pezzotta, alla Cgil, appare come un passo indietro. Anche l'idea di aprire pi? tavoli negoziali al sindacato di Cofferati sembra inutile: perch? mettere altra carne sul fuoco quando c'? un dilemma da sciogliere sull'articolo 18, si chiedono a Corso d'Italia. Del resto, il confronto sul Sud gi? ? in atto, quello sulla scuola anche; sul collocamento ? prevista oggi una riunione al ministero, mentre a fine mese ci sar? il summit sulla societ? europea. Insomma, sar? difficile riavvicinarsi anche perch? potr?, di nuovo, essere il merito a dividere. Pezzotta aspetta con ansia l'appuntamento di fine febbraio quando in un convegno a Torino si discuter? di relazioni industriali. In quella sede si capir? se il negoziato sulla societ? europea, che include anche il modello di partecipazione, potr? dare esiti positivi. ?Non ha senso parlare di partecipazione dei lavoratori se non si rivedono gli assetti contrattuali?, ha detto ancora ieri. E questi sono due temi in cui la distanza con Cofferati ? nota. Sulla linea del segretario, ieri, la Cisl ha trovato il suo riscatto dopo il congresso Cgil di Rimini. ?Cofferati - dice Pierpaolo Baretta, segretario confederale Cisl - ha messo in dubbio la lealt? della Cisl. Noi ora ribadiamo la nostra identit? e la nostra proposta che ? fatta di un percorso diverso da quello tracciato dalla Cgil. Non per questo siamo "venduti" al Governo?. Anche il pi? aperto a trattare, Raffaele Bonnani, non nasconde la distanza dalla Cgil: ?Cofferati da un po' di tempo ? un disco incantato sullo sciopero generale. ? bene che sappia che non lo facciamo solo perch? lo dice lui?. E anche dalle categorie la solidariet? a Pezzotta ? stata compatta: ?La Cgil gioca con pi? mazzi di carte: quando c'era il Governo di Centro-sinistra - dice Gianni Baratta, numero uno della Fisascat - voleva la riforma delle pensioni e teneva la pace sociale, ora invece parla solo di sciopero generale?. Ad augurarsi un accordo sull'articolo 18 ? il presidente di Assolombarda, Michele Perini: ?Credo si possa trovare un accordo con il sindacato: del resto, meglio 20mila occupati in pi? nelle piccole imprese che 20mila precari per strada?. E intanto i meccanici Cgil della Fiom rilanciano lo sciopero generale. Lina Palmerini

Mercoled? 13 Febbraio 2002