28/11/2002 ore: 9:33
La Cgil lancia la campagna per il Sud
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28 novembre 2002
Epifani presenta l’iniziativa di domani e sabato a Napoli. Incontro con Confcommercio e Cna
La Cgil lancia la campagna per il Sud
ROMA. Per lo sviluppo del Sud e per una politica industriale
vera. Contro una Finanziaria che penalizza il
Mezzogiorno e la devolution che avrà effetti devastanti,
oggi solo in parte percepiti nella loro gravità. Su questi
temi la Cgil si prepara a una due giorni napoletana,
domani e sabato, una grande iniziativa per riaccendere
i riflettori su di una realtà che rischia di essere oscurata,
«ma anche per elaborare proposte da mettere in campo
- ha spiegato il leader Guglielmo Epifani -, la risposta
della Cgil per contrastare il declino del Paese». «Il Sud è
la parte del paese che pagherà di più il rallentamento
dell'economia e le politiche economiche sbagliate del
governo», ha aggiunto il segretario generale: il programma
prevede per domani un convegno, con circa mille
dirigenti, quadri e delegati, e nel pomeriggio una tavola
rotonda con rappresentanti del mondo dell’impresa ed
egli enti locali. E per sabato mattina, dalle 9.30, un
corteo - sono attesi non meno di 100 mila partecipanti
- che partirà da piazza San Francesco per concludersi in
piazza Plebiscito con l’intervento di Epifani. Sarà presente
anche Sergio Cofferati.
È Paolo Nerozzi, segretario confederale responsabile
per il Sud, a esprimere tutte le preoccupazioni di
Corso d'Italia: «Gli effetti della Finanziaria sono particolarmente
gravi: c'è un trasferimento di risorse dal Sud
al Nord, si interrompono gli strumenti di sostegno
ideati da Ciampi e si reintroduce la discrezionalità nell'
assegnazioni degli aiuti». E poi c'è la devolution targata
Bossi, un progetto «drammatico per il Paese, la cui
coesione viene messa a repentaglio, e devastante per il
Mezzogiorno». Sulle due leggi la Cgil si impegna a
tenere alta la guardia «con una protesta molto forte che
continuerà fino a quando non sarà sconfitto un progetto
pericoloso per il Sud, per l’Italia e per l'Europa». E se
il disegno della devolution dovesse andare in porto, la
Cgil non esclude l’appoggio ad un eventuale referendum
abrogativo.
Alla tavola rotonda di domani interverranno il
presidente della Confcommercio Sergio Billè, quello
della Cna Ivan Malavasi e per Confindustria Angelo
Bozzetto. Ci saranno i presidenti delle regioni Campania
ed Emilia, Bassolino ed Errani e il sindaco di Cosenza
Eva Catizone. L’apertura dei lavori, in mattinata, è
invece affidata a Nerozzi: tra gli altri interventi, quello
del sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, del professor
Gianfranco Viesti e di un esponente del social forum.
fe. m.