28/11/2005 ore: 10:56
L´Italia tradita dai turisti
Contenuti associati
Pagina 19 - Cronaca Perché il turismo è in crescita. Le catastrofi naturali, gli attacchi terroristici, gli incidenti aerei numerosi, le incertezze economiche, non hanno spento il desiderio di viaggiare. Nell´era del turismo globalizzato, dei viaggi low cost, delle prenotazioni on line, milioni di persone continuano a spostarsi, a prendere aerei, a organizzare, a sognare una vacanza. Gli anni bui, quelli dal 2001 al 2003, seguiti al crollo delle torri di New York, sono lontani, la grande paura non ha bloccato sul lungo periodo i flussi turistici. Gli ultimi dati dell´Organizzazione mondiale del turismo indicano una crescita del 6 per cento degli arrivi a livello mondiale mentre in Europa è previsto per il 2005 un incremento intorno al 4/5 per cento degli arrivi internazionali. Ma in questi nuovi scenari, l´Italia appare sempre più penalizzata, è infatti la principale destinazione europea in crisi, scesa dal quarto al quinto posto nella classifica delle mete turistiche per gli arrivi internazionali, in testa c´è la Francia (75,1 milioni), seguita da Spagna (53,6 milioni), America (46,1 milioni), Cina (41,8 milioni), ecco poi l´Italia con i suoi 37,1 milioni. Ma il Bel Paese ha perso il suo appeal, si è appannato soprattutto il mito che sembrava più longevo e resistente, quello "pittoresco" delle spiagge e del mare. Alle coste italiane i turisti ultimamente preferiscono i paesi emergenti, meno costosi, più competitivi e sempre più raggiungibili. Nel decennio 1995/2005 la Croazia ha avuto un incremento annuo degli arrivi del 20 per cento, la Turchia del 10, il Marocco del 9 per cento annuo, la Slovenia dell´8 per cento e la Tunisia del 4. |