2/5/2006 ore: 11:12
L’inflazione torna a rialzare la testa
Contenuti associati
Pagina 15 - Economia & Lavoro L’inflazione torna a rialzare la testa RISALITA - Inflazione in risalita ad aprile. Dopo due mesi di stabilit?, torna ai livelli di gennaio, 2,2% annuo rispetto al 2,1% registrato a marzo (+0,3% su mese), per la crescita pi? significativa dal luglio scorso. Effetto soprattutto dei prodotti energetici, aumentati in un anno del 9,4%. Al netto dell’energia, l’inflazione si attesterebbe all’1,7%. Aumenti sostenuti soprattutto per i carburanti (+7,4% tendenziale, +2,7% congiunturale). In particolare la benzina verde ? aumentata del 7,2% rispetto ad aprile 2005 e del 3,7% su base mensile, mentre i prezzi del gasolio sono aumentati del 6,8% in un anno e dello 0,9% in un mese. Tanto che le associazioni di consumatori definiscono ?inattendibili? i dati (non ancora definitivi) diffusi dall’Istat, ?non compatibili con tutti gli aumenti generati dal caro petrolio arrivato a circa 73 dollari al barile?. Di fatto, le quotazioni record del greggio si vanno traducendo in aumenti sostenuti per trasporti e abitazione, complici gli adeguamenti tariffari delle bollette decisi dall’Authority per l’energia. Il risultato, infatti, ? del tutto in linea con le attese degli analisti. Pi? alto delle attese, invece, l’aumento dell’inflazione in aprile nell’area euro. Il tendenziale ? salito a 2,4% da 2,2%, quando le stime degli analisti indicavano 2,3%. Tornando all’Italia: aumenti congiunturali significativi per abitazione, acqua, elettricit? e combustibili (+1,1%), trasporti (+1%), servizi ricettivi e di ristorazione (+0,7%). Prezzi invariati invece rispetto a marzo per bevande alcoliche e tabacchi, servizi sanitari e spese per la salute e istruzione: in calo i prezzi nelle comunicazioni (-0,4%), ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3%), mobili e articoli per la casa (-0,1%). Gli incrementi tendenziali pi? elevati si sono avuti nei capitoli abitazione, acqua, elettricit? e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,2%), trasporti (+4,1%) e istruzione (+3%). L’unica variazione tendenziale negativa ? stata nel capitolo comunicazioni (-2,8%). Aumentati di pi? i prezzi dei servizi (+2,4% annuo) che dei beni (+2%). Al di sotto dell’indice inflazionistico, invece, i prezzi agricoli, con un rallentamento evidente anche in aprile: rispetto allo stesso periodo del 2005 l’aumento all’origine ? stato dello 0,2%, al consumo dello 0,9%. E i consumatori tornano a contestare l’Istat. Un dato ?inattendibile? secondo Rosario Trefiletti di Federconsumatori, cui si aggiunge Elio Lannutti dell’Adusbef secondo il quale ?l’Istat snocciola le consuete fandonie sull’inflazione, mentre gli italiani devono subire la beffa di retribuzioni superiori all’inflazione?. ?Dato che non pu? coincidere con un trasferimento di ricchezza di oltre 60 miliardi di euro dalle tasche dei consumatori ai profitti delle aziende bancarie, assicurative,elettriche e del gas e dei soliti monopoli ed oligopoli?. E Carlo Rienzi, presidente Codacons: ?Negli uffici dell’Istat forse manca la luce e non sono riusciti a leggere le bollette luce e gas, che hanno subito in aprile aumenti del 5,7% e del 2,1%?. |