16/3/2005 ore: 11:47
L'hotel cresce a cinque stelle
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turismo I turisti nei resort di fascia alta saliti da 13 a 23 milioni nel 2004 Italia leader in Europa per numero di camere e presenze complessive E così, mentre Fiavet prevede che a Pasqua solo 15 milioni di italiani andranno in vacanza ( il 14% all'estero) e che gli stranieri restano tiepidi verso il nostro Paese ( affari al galoppo invece per Croazia, Turischia e Tunisia), Federalberghi ricorda che la struttura ricettiva italiana, contraddistinta da una estrema frammentazione, è da tempo in radicale trasformazione, sull'onda degli investimenti nelle strutture di fascia alta, di cui l'Italia resta ancora carente. Dai 106 alberghi a 5 stelle del 1990 si è passati a 197 alla fine dello scorso anno — ricorda il Rapporto Federalberghi —. Gli hotel a 4 stelle sono cresciuti da 1.707 a 3.222 negli ultimi dieci anni. Il giro d'affari delle strutture alberghiere nel complesso si attesta sui 29 miliardi di euro. In particolare, nella fascia alta gli arrivi globali di turisti sono passati dai 13 milioni del 1990 ai 23 milioni dell'ultimo anno, mentre le presenze sono cresciute da 33,4 milioni a circa 64 milioni. In questo ambito il Rapporto sottolinea che numerose residenze storiche italiane sono in corso di trasformazione in hotel e che si stanno consolidando network di gestione di realtà ricettive di fascia alta. Tutti i gruppi italiani puntano su strutture di qualità da Framon a Caltagirone, da Bulgarella a Sina e Tivigest. Diversi progetti riguardano la Puglia, tra cui quello di Villa San Martino a Martina Franca ( Taranto) uno degli ultimi 5 stelle lusso aperti. L'offerta italiana sconta però dei fattori di arretratezza, legati al fatto che buona parte delle strutture resta a carattere stagionale e di piccole dimensioni. Secondo Federalberghi però solo il 42% delle strutture ricettive dispone di siti Internet, il 22% di piscine, il 33% di aria condizionata. Il fenomeno emergente degli ultimi anni è poi rappresentato dai centri benessere collegati all'attività alberghiera, ma la quota si attesta sul 33% del totale e riguarda in particolare le strutture di fascia medio alta. |