2/10/2002 ore: 11:18
L’articolo 18? Se ne riparla solo a gennaio
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2 ottobre 2002
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FINANZIARIA 2003 LAVORO Slitta al 2003 la discussione sulla delega che recepisce l’accordo sul Patto per l’Italia - Non ancora pronto l’emendamento sui licenziamenti L’articolo 18? Se ne riparla solo a gennaio ROMA. Non se ne parla prima di gennaio. La seconda delega lavoro, quella nata come "stralcio" per favorire l’accordo tra Governo e parti sociali, che deve diventare il contenitore legislativo di un capitolo del Patto per l’Italia, non inizierà il suo cammino parlamentare quest’anno. La decisione sembra ormai presa dal ministero del Welfare che non giudica opportuno presentare ora l’emendamento che recepisce l’accordo con le parti sociali sull’articolo 18 e mandare avanti il disegno di legge in assenza di una parte importante. Cioè, lo stanziamento dei 700 milioni di euro per alimentare il rafforzamento dell’indennità di disoccupazione. Uno stanziamento previsto in Finanziaria che quindi non sarà disponibile prima di gennaio. Questo vuol dire tempi più lunghi per la modifica dell’articolo 18, i nuovi ammortizzatori, il riordino degli incentivi per l’occupazione. Ma il Governo sembra invece convinto che in questo modo il provvedimento andrà più facilmente in porto. Con l’articolo sull’indennità di disoccupazione più ricca, grazie alle risorse attribuite dalla manovra, la maggioranza crede di poter evitare una nuova battaglia politica e mediatica e un forte ostruzionismo in Parlamento. Il rischio che ritorni, come lo sorso anno, lo scontro sull’articolo 18 preoccupa il Governo che così può dimostrare come, accanto a una modifica dell’attuale legge sui licenziamenti, si provveda anche a un’indennità più ricca per chi è senza lavoro. Per non parlare delle battaglie della Cgil. Rallentare l’iter di quelle misure sposta in avanti la richiesta di un referendum abrogativo, e certamente, diluisce gli effetti della campagna Cgil contro l’attacco ai diritti. In questa partita politica, subisce però un arresto anche un capitolo importante di quella delega: cioè il riordino degli incentivi per l’occupazione. Un provvedimento tanto più urgente ora che il Governo sta rivisitando tutto il meccanismo di incentivazione alle imprese. E si sposta in avanti il momento della verifica degli effetti che avrà il nuovo articolo 18 sull’occupazione. Il Governo ha infatti modificato la legge sui licenziamenti per le imprese che assumendo superino la soglia dei 15 addetti, sicuro di vincere la scommessa di creare nuovi posti. La convinzione è che l’effetto della soglia dimensionale (sopra i 15 addetti scatta l’obbligo di reintegro nel caso di licenzia- mento illegittimo che invece viene sostituito con il risarcimento) sia una barriera alle assunzioni. Ma, a questo punto, i risultati del test, non ci saranno prima del 2006. LINA PALMERINI
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