14/4/2005 ore: 11:52
Italia bocciata anche dall´Fmi
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giovedì 14 aprile 2005 Pagina 9 - Economia IL DOCUMENTO Se non ci saranno interventi correttivi il deficit-Pil quest´anno arriverà al 3,5%. Siniscalco in missione con le banche d´affari Deficit in aumento, crescita lenta Italia bocciata anche dall´Fmi Il Fondo: le politiche in atto per raggiungere l´obiettivo del 2005 non sono sufficienti "Operazione fiducia" del ministro dell´Economia con la comunità finanziaria Ed è proprio questo l´obiettivo del ministro dell´Economia, Domenico Siniscalco che, nel massimo riserbo, ha già avuto contatti a Roma con l´agenzia di rating Moody´s e oggi, a New York, incontrerà le principali banche d´affari e i Fondi d´investimento, prima di approdare a Washington dove avrà una serie di incontri bilaterali con i leader degli altri paesi e con il commissario Ue, Luis Michael. L´operazione-fiducia mira a tamponare l´effetto negativo del «processo» ai conti pubblici da parte delle autorità europee. Al tempo stesso, il ministro cercherà di convincere la comunità finanziaria internazionale che il governo vuole correggere il deficit, con tagli alle spese e «misure strutturali», ancora ieri invocate dall´Fmi, senza mettere in piedi quella che lui stesso scongiura, cioè una «Finanziaria elettorale». Colpisce a questo proposito una frasetta dell´economista dell´Fmi, Raghuram Rajan, che riguarda tutti ma calza a pennello pure per l´Italia: il risanamento è urgente, «il tempo scorre, i mercati non possono aspettare fino alle prossime elezioni». Per Siniscalco, la missione newyorkese è una novità. Solo una volta, qualche mese fa, aveva incontrato a Londra le principali agenzie di valutazione del credito. In ogni caso, la trasferta Usa del ministro non sarà facile. Quel 3,5% di deficit, calcolato dal Fondo pesa come un macigno sulle spalle del paese, inchiodato ad una crescita striminziata dell´1,2%. Ancor più se, al dato, si sommano le critiche di Bruxelles. Il domani poi, è buio: 4,3% di deficit e 2% di crescita, secondo le ultime stime Fmi, peggiori di quelle dello scorso settembre. «Il governo italiano punta quest´anno ad un deficit del 2,7%», ricorda David Robinson, vicedirettore per la ricerca, «ma le politiche in atto non sono sufficienti a raggiungerlo». Positivo il giudizio sulla riforma delle pensioni; migliorano inflazione e disoccupazione; peggiora l´export. |