23/9/2002 ore: 9:11
In platea il tifo di correntone e girotondini
Contenuti associati
| DOMENICA, 22 SETTEMBRE 2002 | |
| Pagina 11 - Interni |
| LE REAZIONI |
| Veltroni: è un vero riformista |
| In platea il tifo di correntone e girotondini |
| Pardi: lo vedo futuro leader del centro-sinistra |
| ROMA - Giovanni Berlinguer è in prima fila. «Non sono stato invitato. Ho chiesto io di partecipare e non ho avuto problemi». Il leader del correntone evidenzia così l´assenza del vertice diessino. Ma doveva essere una mattina di festa riservata alla Cgil, ai suoi dirigenti e a Cofferati e così è stata. Anche se sotto il palco del palazzetto dello sport c´era qualche politico. Berlinguer vorrebbe subito il Cinese in politica, con i Ds, ma per una «cosa» nuova: «L´importante è che la Quercia non abbia in mente di coinvolgerlo affiancandolo all´attuale gruppo dirigente, cioè lo status quo più uno. Così è solo una sommatoria, non serve a nessuno. Invece ci vuole un cambio di linea, di prospettiva, di organi dirigenti». Insomma, il professore immagina un rinnovamento della politica e della sinistra accanto all´impegno dell´ex segretario della Cgil. E la minoranza ds ha già fissato il traguardo: la conferenza programmatica del prossimo anno. Ancora più significativa è la presenza di Walter Veltroni. Il sindaco ascolta una parte dell´intervento, poi si alza a metà proprio per lasciare la festa al sindacato. Ci sono anche gli ex leader sindacali Trentin, Del Turco e Pizzinato. E sono seduti in settima fila Pancho Pardi e Flores D´Arcais, esponenti girotondini che vogliono Cofferati leader e una saldatura a sinistra che passi attraverso di lui. Veltroni dice: «Con Sergio c´è un´amicizia sincera, rafforzata dall´esperienza del '96 quando io ero vicepremier e lui era il leader della Cgil. In quella stagione creammo le condizioni per entrare nell´Euro». Il sindaco di Roma non si sbilancia sul futuro di Cofferati: «Basta, sarebbe bene fare una moratoria di nomi per la leadership dell´Ulivo. Parlarne adesso è inutile. Cofferati sarà importante per la costruzione programmatica dell´Ulivo, per la nascita di un´alternativa di governo. Questa è l´urgenza di oggi». A Veltroni è piaciuto l´accostamento fatto da Epifani: «Sì, Cofferati ricorda Luciano Lama». E respinge subito la contrapposizione tra un Cofferati «signorno» e gli altri, invece, paladini della politica riformista. «Sergio è un vero riformista con l´ambizione di cambiare le cose e di coniugare modernità e cambiamento. Anche perché - è il suo messaggio a chi cerca l´esclusiva - il riformismo non è una variabile a senso unico». Qui al palazzetto ci sono solo tifosi di Cofferati, ovviamente. E Pardi rompe gli indugi: «Lo vedo leader del centrosinistra futuro, e non sono il solo. Questo di Cofferati non è un addio ma un arrivederci alla direzione della riscossa». (g.d.m.) |