Immigrati, Bossi contro Fini "La proroga è illegittima"
Il Viminale precisa: è solo un provvedimento tecnico. In un giorno a Milano 700 vertenze
ROMA - Mancano tre giorni al termine della sanatoria per gli immigrati e nel governo è di nuovo scontro. La "miccia" questa volta è una circolare del Viminale con la quale si prevede un permesso di soggiorno di sei mesi per i lavoratori clandestini che fanno causa ai datori di lavoro perché, dopo essere stati impiegati "in nero", invece di essere regolarizzati vengono licenziati. Bossi si scaglia contro Pisanu, il ministro dell´Interno, e gli chiede di ritirare subito la circolare. «Questa circolare è contro la legge Fini-Bossi. Così si fa il gioco della sinistra. Io ho letto per anni "Le Monde diplomatique" e so bene quale è lo scopo delle sinistre di tutta Europa: spostare il problema dalla politica alle aule della magistratura. Questo è un problema politico e la nostra legge prevede che resti chi ha il contratto di lavoro, gli altri chiunque li abbia fatti entrare, la Caritas o chi altro, devono andarsene», si sfoga il Senatùr. Dal Viminale dopo una giornata di frenetiche telefonate e tentativi di mediazione, una nota cerca di smontare la tensione: «La circolare è un provvedimento tecnico e non è emanazione del vertice politico del ministero». Ma l´ultimo atto del braccio di ferro politico ora è proprio tra Bossi e il vice premier Fini, i due coautori della nuova legge sull´immigrazione. A invitare infatti i clandestini a denunciare i datori di lavori che si rifiutano di sanarli, era stato proprio Fini. E la circolare è stata voluta e preparata dal braccio destro del vice premier, il sottosegretario all´Interno Alfredo Mantovano, anche se poi a firmarla è stato per il dipartimento di Pubblica sicurezza, Alessandro Panza. Complicano la situazione, anche le critiche dentro An dove c´è chi, come Giampaolo Landi responsabile immigrazione, su una circolare che può essere un invito alla delazione, non è d´accordo. A fine giornata, il capogruppo an alla Camera, Ignazio La Russa butta acqua sul fuoco sia dentro il partito che rassicurando la Lega: «Bossi ha ragione ma non c´è nessuna illegalità». «Un pasticcio, il governo è in preda al caos», attacca l´Ulivo. Stamani sarà il consiglio dei ministri a occuparsi della "circolare-clandestini". Intanto il sindacato preme. «La circolare del Viminale va applicata», incita Savino Pezzotta, segretario generale Cisl. Mentre la Cgil diffonde dati impressionanti: solo alla Camera del lavoro di Milano quando la notizia della circolare (che è del 31 ottobre) si è diffusa, ripresa dal "Sole 24 ore", sono state denunciate 700 vertenze. E Luigi Rossi Luciani, presidente degli industriali veneti commenta: «Bene la circolare purché si vigili contro gli abusi». La sanatoria per colf, "badanti" e extracomunitari impiegati "in nero" nelle imprese, era stata accettata dai leghisti dopo un interminabile scontro con i centristi dell´Udc; alla fine Bossi era rimasto isolato nella battaglia xenofoba. Il termine di regolarizzazione scade lunedì 11 novembre, e finora sono più di 500 mila le richieste presentate. (g.c.)
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