3/7/2006 ore: 10:37

Il sommerso vale 205 miliardi di euro

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    domenica 2 luglio 2006

    Pagina 3 - Oggi


    LAVORO
      Il sommerso vale 205 miliardi di euro
      Un terzo ? concentrato al Sud
        L’economia sommersa, in Italia, vale 205 miliardi di euro. Tradotto, significa che ?vale? circa 7 punti percentuali di pil di imposta evasa, cio? circa 87 miliardi. Pi? di un terzo ? prodotto nelle regioni del Mezzogiorno per un valore di circa 70,8 miliardi. Per quel che riguarda Sud e Isole, poi, l'incidenza del sommerso sul pil ? pari al 21,2% contro una media nazionale del 15,4%.

        Il quadro ? fornito dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha elaborato dati del Censis e dell'Istat.

        A livello di macro area - spiega la Cgia - il fenomeno del sommerso ? molto consistente nel Mezzogiorno. L'importo stimato per quest'area ?, come detto, pari a 70,8 miliardi di euro: pari al 34,5% del totale del sommerso, a livello nazionale. Segue il Nordovest con 54,3 miliardi (26,5% del totale), il Centro con 41,2 miliardi (20,1 %) e infine il Nordest con 38,8 miliardi (pari al 18,9% del totale).

        E altrettanto significativa ? l'incidenza del sommerso sul pil prodotto a livello di macroregione. Al Sud e nelle Isole la percentuale tocca il 21,2% contro il 14,7% del Centro, il 13% del Nordest e il 12,8% del Nordovest.
        ?Le cause - secondo l’associazione autrice dello studio - vanno ricercate nella combinazione di pi? fattori negativi che hanno interessato il Paese in questi ultimi anni. Come l'aumento degli extracomunitari irregolari, la crisi economica, l'inasprimento della tassazione soprattutto a livello locale e l'introduzione di leggi troppo punitive che hanno indotto molte piccole aziende marginali a finire nel sommerso. Non ultimo, la diffusione dell'economia criminale che controlla ormai una buona parte delle tre principali regioni del Sud?.

        Tuttavia dal lavoro nero si possono anche trarre auspici ?positivi? per il futuro, Semprech? non possa essere assimilato a forme di sfruttamento o di capolarato infatti, secondo la Cgia di Mestre, per aree in via di espansione, come possono essere quelle meridionali, certe forme di irregolarit? potrebbero venire interpretate come ?segnali interessanti che spesso precedono crescite economiche?.