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19.10.2003 Attese migliaia di persone nei cortei di venerdì prossimo. I segretari di Cgil, Cisl e Uil parleranno, rispettivamente, a Bologna, Roma e Napoli. Previsti scioperi diversificati Oltre cento manifestazioni, il mondo del lavoro è pronto a fermarsi di l.v.
MILANO Si intensificano i preparativi per lo sciopero generale di venerdì 24 ottobre, proclamato da Cgil, Cisl e Uil contro la riforma delle pensioni proposta dal governo. Per quella giornata, quando l’intero mondo del lavoro si fermerà, sono previste migliaia di persone in piazza, manifestazioni in tutte le città, discorsi dei maggiori leader sindacali. Le mobilitazioni, che si svolgeranno su base provinciale, saranno oltre un centinaio. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil parleranno a Bologna (Guglielmo Epifani in Piazza Maggiore), Roma (Savino Pezzotta in Piazza Navona) e Napoli (Luigi Angeletti in Piazza Matteotti). «Le organizzazioni sindacali - si legge in una nota congiunta diffusa dai tre sindacati confederali - invitano i lavoratori, i pensionati, i giovani a manifestare per far riuscire lo sciopero generale di quattro ore indetto da Cgil, Cisl e Uil per contrastare la legge finanziaria e la controriforma delle pensioni, presentate dal governo». A seconda delle specificità organizzative, lo sciopero generale di quattro ore avrà articolazioni diversificate nei vari settori. In particolare, il trasporto aereo si fermerà dalle 12,30 alle 16,30 e quello ferroviario dalle 9 alle 13. I traghetti partiranno con quattro ore di ritardo, mentre per bus e tram l’agitazione avrà modalità differenziate territorialmente. Il pubblico impiego e la scuola sciopereranno l’intera giornata, il settore del credito si fermerà per la mattinata. Per quanto riguarda l’informazione, i lavoratori di radio e televisioni incroceranno le braccia per quattro ore il 23 ottobre, mentre quelli di quotidiani e agenzie di stampa sciopereranno il 27 ottobre. Parteciperanno allo sciopero per l’intera giornata di venerdì anche gli operatori dei servizi di igiene urbana, funebri e cimiteriali, ma saranno assicurati i servizi minimi e indispensabili: sarà garantito l’incenerimento dei rifiuti ospedalieri, la raccolta di pile, farmaci e siringhe abbandonate, la pulizia dei mercati, la raccolta dei rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme, comunità di recupero per tossicodipendenti, la pulizia e lo svuotamento dei cestini nelle aree di grande interesse turistico-museale. Comizi e manifestazioni si terranno in tutte le principali città: a parlare saranno i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil e i segretari regionali e territoriali. Questo l’elenco delle più significative manifestazioni previste. Adriano Musi (Uil) parlerà a Milano, Morena Piccinini (Cgil) a Torino e Pier Paolo Baretta (Cisl) a Firenze; Mauro Guzzonato (Cgil) parlerà a Bergamo, Sergio Betti (Cisl) a Padova, Carmelo Barbagallo (Uil) a Cagliari; Carla Cantone (Cgil) parlerà a Udine, Giorgio Santini (Cisl) a Verona, Franco Lotto (Uil) a Lecce; Paolo Nerozzi (Cgil) parlerà a Catania; Raffaele Bonanni (Cisl) a Modena, Guglielmo Loy (Uil) a Castrovillari. E inoltre, Gian Paolo Patta (Cgil) parlerà a Venezia, Anna Maria Furlan (Cisl) a Genova, Antonio Foccillo (Uil) a Brescia; Titti Di Salvo (Cgil) parlerà a La Spezia, Renzo Bellini (Cisl) a Ravenna; Marigia Maulucci (Cgil) a Treviso, Cesare Regenzi (Cisl) a Potenza, Giuseppe Casadio (Cgil) a Bari, Antonio Sorgi (Cisl) a Palermo; Achille Passoni (Cgil) a Salerno, Lamberto Santini (Cisl) a Cesena, Nicoletta Rocchi (Cgil) a Varese, Paola Agnello Modica (Cgil) a Macerata. Lo sciopero generale a Trento e Bolzano si terrà, invece, il giorno 30 ottobre, a causa dello svolgersi delle elezioni amministrative il giorno 26 ottobre. A Trento parlerà Lamberto Santini (Uil) e a Bolzano Nicoletta Rocchi (Cgil).
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