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Il magistrato: non è al sindacato che puntano i nuovi brigatisti
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04.11.2003 Firenze Il magistrato: non è al sindacato che puntano i nuovi brigatisti
FIRENZE Per i militanti e i fiancheggiatori delle nuove Br-Pcc «il punto di convergenza non è affatto il sindacato». Così ieri si è espresso il pubblico ministero Luigi Bocciolini, uno dei magistrati che, col procuratore aggiunto Francesco Fleury e il pm Giuseppe Nicolosi, coordinano il troncone fiorentino delle inchieste sulle Brigate Rosse. «Il reclutamento dei brigatisti, al contrario, - sostiene il magistrato - viene fatto porta a porta, nel senso che ciascuno dei militanti cerca di arruolare nel suo stretto ambito personale». Casini: sindacato sempre in guardia E alla costante attenzione del sindacato contro ogni recrudescenza terroristica ha fatto riferimento il presidente della Camera Pierferdinando Casini. «Il mondo del lavoro è stato uno snodo decisivo per la tenuta della nostra democrazia - ha detto Casini durante la cerimonia di commemorazione dell'omicidio di Giuseppe Fanin, il sindacalista cattolico ucciso nel novembre del 1948 - soprattutto negli anni in cui il terrorismo vi ha portato il suo attacco più violento. Il contrasto alla strategia del terrore ha visto nell'impegno del sindacato uno straordinario fattore di coesione che esso oggi è chiamato a rinnovare». Da qui l'invito a respingere «con maggiore determinazione» ogni tentativo di infiltrazione. Intanto contro il terrorismo i sindacati manifesteranno in Toscana mercoledì 19 novembre con una serie di iniziative in tutta la Regione Toscana, tre delle quali nelle città di Arezzo, Firenze e Pisa, tutte toccate da recenti episodi legati ad azioni delle nuove Br. Lo hanno deciso le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil riunite a Firenze e dalle quali è partito un appello unitario affinchè alle manifestazioni partecipino tutte le componenti sociali della regione: parti- ti, associazioni, categorie, enti, movimenti. Ed infatti l'invito a partecipare è stato esteso, ed è la prima volta, anche alle Questure e alle Prefetture. Slc-Cgil ha inoltre deciso una manifestazione a Pisa per il 10 novembre per discutere proprio del «rischio infiltrazioni». Toscana, lavoratori in piazza Ha già assicurato la propria adesione il sindaco di Firenze Leonardo Domenici: «L'iniziativa contro il terrorismo a cui il sindacato ha invitato anche le questure e le prefetture è molto significativa. Credo - afferma Leonardo Domenici - sia importante che scendano in piazza un maniera corale e unitaria tutte le componenti sociali e politiche della nostra regione. Io ci sarò - sottolinea il sindaco - e faccio mio l'appello dei sindacati, perché la partecipazione sia la più larga possibile».
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