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Il farmaco della Coop arriva nella capitale
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gioved? 21 settembre 2006
Pagina 8 - capitale&lavoro
Il farmaco della Coop arriva nella capitale
St. Ra. Roma
E' stato inaugurato ieri nell'Unicoop Tirreno di via Casilina il primo ?corner della salute e del benessere? della Capitale; si tratta del quarto punto vendita in Italia della catena Coop che offre ai propri clienti la possibilit? di acquistare farmaci Otc-Sop ( ovvero farmaci da banco acquistabili senza prescrizione medica) scontati del 20-30%. In tutto sono circa 200 prodotti farmaceutici a cui si aggiungono altri 6-700 parafarmaceutici.
Buona la reazione del pubblico, che ha accolto con interesse l'iniziativa, ma fortunatamente non si sono verificate le lunghe file e le resse che invece avevano caratterizzato i primi giorni di attivit? dei tre corner aperti a Carpi, Ferrara e Bari ai primi di agosto. In quella occasione le vendite dei farmaci da banco avevano fatto segnare un autentico boom, tanto che in appena una settimana il fatturato dei medicinali aveva raggiunto il 2% del totale, superando la quota di pasta, riso e farina messi insieme.
Pi? modesti i numeri per l'Unicoop, ma la cosa non sembra rappresentare un problema per i dirigenti del gigante della distribuzione: ?la nostra preoccupazione ? quella di fornire farmaci a prezzi pi? bassi - hanno commentato - favorendo da un lato i consumatori e dell'altro l'occupazione, giacch? per ogni corner della salute ci saranno tre farmacisti assunti?. Nei piani dell'azienda c'? l'apertura di 150 corner entro l'autunno del 2007 cosa che dovrebbe garantire l'incorporazione di circa 450 farmacisti che entreranno con contratti a tempo indeterminato. Per il momento i dipendenti i neo assunti saranno inquadrati come ?addetti di punto vendita?, ma sono gi? previste forme contrattuali che tengano conto della speciale qualifica dei lavoratori e che saranno applicate quando il progetto entrer? a pieno regime.
Non bisogna dimenticare infatti che i ?corner? rappresentano soltanto un primo passo per quella che era stata annunciata come la ?rivoluzione del farmaco?; in programma c'? infatti la commercializzazione di medicinali con marchio Coop (che sicuramente garantiranno margini di profitto molto pi? ampi) e l'intenzione del gruppo di proporsi verso il sistema sanitario nazionale come interlocutore alternativo rispetto alle farmacie tradizionali.
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