Il commercio cerca produttività
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Contenimento del costo del rinnovo contrattuale e aumento della produttività. Nelle trattative per il rinnovo del contratto del commercio. che ormai vanno avanti da 4 mesi e interessano 2 milioni di lavoratori, da un lato Confcommercio non ha intenzione di fare passi indietro su questi due temi, dall'altro i sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si sono presentati con tre piattaforme diverse, di cui due sono parzialmente sovrapponibili e sintetizzabili, quelle della Cisl e della Uil, e una, quella della Cgil, soprattutto per la parte economica, è diversa dalle altre. Se nelle prime due piattaforme i sindacati sono, infatti disposti a negoziare un aumento calcolato sulla base dell'indice Ipca che porterebbe a discutere partendo da una cifra intorno agli 8o euro per il quarto livello, nella terza ne vengono rivendicati 140.
Oggi è previsto un nuovo incontro tra le parti per procedere nella definizione del quadro normativo con l'auspicio che si cominci a passare «dalla riflessione alla carta e all'articolazione delle posizioni in forma scritta», dice Francesco Rivolta che guida la delegazione di .Confcommercio.Per ora c'è una buona disponibilità delle parti ad analizzare le questioni riferite alla semplificazione del contratto, ritenuto uno degli elementi fondamela tali per il recupero della produttività. Inoltre si stanno ridiscutendo le regole di alcuni elementi di garanzia, come la malattia, che in passato, secondo le imprese; sarebbero stati oggetto di abuso. Sotto i riflettori, per ora, ci sono anche il tema dell'apprendistato e del part time che si vorrebbe estendere, con regole particolari, ad alcune categorie di lavoratori, come gli studenti.
L'altro grande capitolo è il secondo livello di contrattazione. «Nel nostro settore soltanto l'8% delle imprese usa questo strumento che è stato vissuto come una sorta di tempo supplementare - osserva Rivolta -. Anche perché le organizzazioni sindacali lo hanno spesso usato solo come un mezzo per recuperare quello che avevano ceduto sul primo livello. Da ora in poi questo strumento dovrà essere circoscritto a due materie in particolare e cioè l'organizzazione del lavoro e il salario variabile a fronte di indici di produttività certi e verificabili». La produttività media del settore, secondo le imprese, sarebbe di oltre io punti inferiore rispetto a quella di molti altri paesi europei e nell'ultimo decennio, anziché registrare un recupero, Confcommercio ha registrato un calo dello 0,5%.