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domenica 24 settembre 2006
Pagina 17 -Economia e Finanza
LIBERALIZZAZIONI - ?ABBIAMO ASSUNTO I CAMICI BIANCHI, SULLA PROFESSIONALIT? NON SIAMO SECONDI A NESSUNO?
I supermercati: ?Vogliamo vendere tutti i medicinali?
Barberini di Federdistribuzione: ?Siamo uguali alle farmacie?
Intervista Marco Sodano
Il cliente ha sempre ragione: ?E allora serviamolo meglio, andiamo incontro alle sue necessit?. Diamogli quello che vuole: medicinali, benzine, orario lungo, apertura la domenica. ? lunga l’agenda di lavoro di Paolo Barberini, 47 anni, presidente di Interidis, da luglio chiamato a guidare l’associazione della grande distribuzione di Confcommercio (Federdistribuzione). Il suo programma: ?Modernizzare?.
Dottor Barberini, la ripresa di cui si parla tanto ? arrivata alle casse dei supermercati?
?I segnali sono ancora molto deboli. Quest’anno i consumi delle famiglie stanno crescendo dell’1%: poco per parlare davvero di ripresa. Forse c’? pi? fiducia. Ma noi registriamo un altro fenomeno importante: cambia la struttura della spesa delle famiglie italiane?.
In che modo?
?Si risparmia sull’alimentare, si spende di pi? nei servizi?.
? un settore che cresce: stanno arrivando le carte telefoniche col marchio del supermercato.
?Se gli italiani le scelgono, avranno i loro buoni motivi. Se scelgono la grande distribuzione, avranno i loro buoni motivi: ci incoraggiano a continuare. Ma sul piano delle istituzioni si fa davvero troppo poco per incoraggiare questa ripresa?.
Tra i primi provvedimenti del nuovo governo sono arrivate le liberalizzazioni. Potete vendere i medicinali da banco: sar? soddisfatto.
?Fino a un certo punto. Per ora quella di Bersani ? una riforma a met?.
In che senso?
?Questione di logica: vogliamo vendere i farmaci da banco, almeno quelli che vanno in pubblici?, senza farmacista. Oppure - farmacista per farmacista - siamo uguali alle farmacie e vendiamo tutti i medicinali. Per coprire i turni ci vogliono tre preofessionisti: un investimento. Noi lo facciamo, per? non si pu? pretendere che lo facciamo in perdita. Abbiamo fatto gi? abbastanza sacrifici?.
Sacrifici?
?In questi anni abbiamo sopportato gli aumenti del costo dei trasporti, dell’energia, l’inflazione: i prezzi della grande distribuzione, nel 2004 sono calati dello 0,1% e nel 2005 dello 0,7?.
Cosa chiedete?
?Modernizzizione. Affrontiamo i nodi essenziali: per esempio, la vendita delle benzine?.
La rete dei distributori italiani non ? proprio all’avanguardia.
?? obsoleta: questo ha un costo, che paga chi fa il pieno. Abbiamo 22mila distributori, appena il 18% sono automatici. La Francia ? pi? grande dell’Italia, eppure i distributori sono 14mila, l’84% automatici. Le licenze, in Italia, sono di propriet? delle compagnie: che hanno poco interesse ad investire per rinnovare la rete?.
I centri commerciali, invece, ce l’hanno?
?Nei centri commerciali, per ora, si vende lo 0,8% dei carburanti venduti in Italia. L’interesse c’?, ma perch? se ne veda l’effetto dobbiamo poter lavorare sui grandi numeri?.
E aprire la domenica.
?Non ? un nostro capriccio: sta cambiando il modo di vivere degli italiani. Sempre pi? famiglie fanno la spesa di domenica: ? il secondo giorno della settimana per incassi. Come sta crescendo la clientela nelle ore del tardo pomeriggio. Eppure quando vogliamo allungare gli orari troviamo resistenze fortissime?.
Giusto quest’anno il presidente della Sardegna ha imposto ai negozi la chiusura di Ferragosto.
?Sono posizioni di principio che francamente non capisco. Noi non obblighiamo i nostri clienti a venire di domenica a fare la spesa. Non li obblighiamo a comprare la benzina o una carta telefonica. Scelgono loro: chiediamo solo che si rispettati questa libert?. Si chiamano liberalizzazioni? Liberalizziamo?.
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