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Dopo mesi di stallo si apre uno spiraglio nella trattativa. In pista è tornato anche l´ex proprietario Di Bitetto Gum, spunta la cassa integrazione martedì nuovo incontro al ministero "Accantonata" la mobilità per i 1200 dipendenti dei supermercati
Interessate all´acquisto Conad, Carrefour, Selex, Rinascente e la siciliana Cds Positivo il faccia a faccia con il sottosegretario Sacconi Fitto soddisfatto
DAL NOSTRO INVIATO DAVIDE CARLUCCI ROMA - La parola "mobilità" per ora è accantonata. Ora si parla di cassa integrazione, per gli oltre 1200 lavoratori dei supermercati Gum e Tarantini indirettamente controllati dalla Cedi Puglia. E si entrerà nel dettaglio già la prossima settimana, martedì in un incontro con i rappresentanti sindacali a Roma. Questa è una delle novità emerse dall´incontro che si è svolto ieri in via Fornovo, nella sede distaccata del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, tra il sottosegretario Maurizio Sacconi, i liquidatori della Cedi Puglia, Vito Nanna e Pasquale Ronco, e i rappresentanti delle aziende che si sono mostrate interessate a rilevare la società. E in serata il presidente Fitto, soddisfatto, ha ringraziato Sacconi per aver trovato una strada percorribile. L´interesse per l´acquisto è stato ufficializzato al ministero. In pista ci sono ora cinque possibili acquirenti: Conad Italia (attraverso una società del gruppo, la Disal), Carrefour, Selex (proprietaria del marchio A&O), la Rinascente e una new entry, il gruppo siciliano Cds dei fratelli Romano. Deciso a prendere anche ciò che gli altri sono titubanti a rilevare (i 14 punti vendita nell´isola). E disposto, in teoria, a scalare il gruppo risalendo dalla Sicilia fino al continente, Puglia, Calabria comprese, dove hanno sede la maggior parte dei supermercati. Ma la vera sorpresa di ieri è stato il ritorno di Michele Di Bitetto, l´ex presidente del Cedi Puglia, sotto nuove spoglie. All´incontro di ieri, infatti, ha partecipato come rappresentante della Fincedi, una nuova società che utilizzerebbe il marchio e i prodotti della Rinascente e li cederebbe agli imprenditori oggi titolari dei supermarket attraverso la formula del "merchandising-franchising". In cambio Di Bitetto, che detiene ancora il 20 per cento delle quote, dovrebbe ritirare la delibera con cui Cedi Puglia decide la liquidazione dell´azienda. Ma non è chiaro se la proposta sia stata poi formalizzata. La condizione posta dai liquidatori per arrivare al concordato preventivo, però, è trovare qualcuno - interlocutori possibilmente seri, viste le esperienze pregresse - pronto a scucire almeno il 40 per cento del valore della rete dei supermarket e della logistica, oggi valutato intorno ai duecento milioni di euro. Qualcuno disposto, anche, ad accollarsi gli oltre 150 milioni di euro di debiti con fornitori e banche. Queste ultime, però, hanno disertato l´incontro di ieri. Particolare stigmatizzato un po´ da tutti, da Luigi Coppini, della Cgil (i sindacalisti ieri erano presenti solo come "uditori") allo stesso sottosegretario Sacconi: «L´assenza delle banche ci ha privato di un interlocutore necessario e determinante. Tuttavia abbiamo deciso di convocare un nuovo incontro per il quale si sono rese disponibili». L´appuntamento è fissato per lunedì, il giorno prima dell´incontro con i sindacati. Del resto, già ieri, dopo l´incontro, ci sono stati contatti tra banche e liquidatori. Ma la partita vera, ora, sembra giocarsi tra Conad e Carrefour, con i siciliani a fare da ago della bilancia ma che però potrebbero anche far cordata con Carrefour. D´altra parte anche la Conad schiera due cooperative del gruppo, da tempo in Sicilia, proprio per evitare lo spezzatino. L´imperativo dei sindacati è uno: mantenere l´unità della rete, «e soprattutto - sottolinea Coppini - il mantenimento dei livelli occupazionali». Su questo punto Camillo De Berardinis, amministratore delegato della Conad, è categorico: «È l´obiettivo primario della nostra proposta». Camilli vuole fare presto: «Abbiamo una proposta strutturata e formalizzata da molti giorni. Attendiamo una risposta da banche e liquidatori». La Conad ha presentato due proposte che, spiega Camilli, «viaggiano insieme»: da una parte l´acquisto dell´ingrosso, dall´altra l´acquisizione della rete. «Così faremmo subito partire l´ingrosso. Ogni giorno che passa, infatti, la possibilità di un recupero e di un rilancio della rete diventa più problematico. E in mezzo c´è il futuro dei lavoratori». Anche i sindacati sembrano fare il tifo per questa soluzione. Per Coppini, ad esempio, Carrefour non dà garanzie ovunque del mantenimento dei livelli occupazionali, al contrario di Conad e terrebbe fuori dal suo piano la piattaforma di Galatina. E i liquidatori? Vito Nanna segnala almeno un primo risultato: «Abbiamo messo tutti i possibili acquirenti nelle condizioni di fare una proposta. Ora aspettiamo la proposta migliore». Per arrivare al 9 dicembre con un concordato preventivo e non con una dichiarazione di fallimento.
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