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Guerra di cifre sullo sciopero Cgil
Guerra di cifre sullo sciopero Cgil
21 giugno 2002
| Guerra di cifre sullo sciopero Cgil |
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MILANO - Alte le adesioni nelle grandi aziende industriali, bene nella sanità e nel commercio (con elevata partecipazione anche degli "atipici"), discreta la presenza alle manifestazioni. Questo il primo bilancio dello sciopero generale regionale, proclamato ieri in Lombardia e Campania dalla Cgil contro la politica del Governo sull'articolo 18, fisco e previdenza. Il sindacato di Cofferati ha annunciato un'adesione in molti casi superiore rispetto allo sciopero generale nazionale del 16 aprile scorso. Assolombarda prova invece a raffreddare gli entusiasmi contrapponendo una media di partecipazione ferma al 17% contro contro il 40% di metà aprile. A parte la solita battaglia dei numeri, lo sciopero di ieri è comunque difficile da stimare. «La partecipazione è stata ottima» dice la Cgil lombarda e in diverse realtà allo sciopero avrebbero partecipato anche aderenti a Cisl e Uil. Il consenso alla proposte della Cgil «va ben oltre il numero dei suoi iscritti» spiega il segretario lombardo Susanna Camusso.«C'è grande soddisfazione per come i lavoratori hanno risposto allo sciopero - commenta Antonio Panzeri, segretario della Cgil di Milano - ora è necessario insistere, coinvolgendo l'intero mondo del lavoro, fino a raggiungere gli obiettivi prefissati».
Nino Russo
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