15/6/2006 ore: 10:47
Genova. I lavoratori invisibili da seicento euro al mese
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Pagina V - Genova Oggi in piazza gli addetti delle imprese di pulizia In questo settore la flessibilit? era la normalit? gi? prima dell?introduzione della legge 30, oggi il sistema delle regole ? saltato quasi completamente. Ci sono lavoratori che fanno due ore al mattino a Sampierdarena e magari altre tre la sera a Nervi, altri che lavorano di notte alla stessa cifra dei colleghi che fanno i turni di giorno. Il tempo pieno ? l?eccezione, quello parziale ? la regola, si va dalle 10 alle 15, 20, 25 ore la settimana, cos? ? pi? facile incastrare i turni di pulizia in base alle necessit? delle singole aziende. Eppure nel settore delle pulizie non ci sono solo aziende piccole o piccolissime, la cooperativa che ha vinto l?appalto delle pulizie a San Martino ad esempio impiega solo per l?ospedale circa 350 dipendenti, un?altra azienda che opera nell?appalto delle pulizie di diversi ospedali ne ha oltre 130, chi lavora sugli appalti dei grandi magazzini arriva a 400 addetti. Nel tempo parziale molto gettonato ? l?orario dalle 6 alle 9 del mattino, in alternativa quello dopo le 5 del pomeriggio, orario di chiusura degli uffici, fino alle 8 di sera. E nonostante la massima flessibilit? gli stipendi sono bassi: un lavoratore a tempo pieno, magari spezzettato, supera con difficolt? i 600-700 euro al mese, ma la media ? molto pi? bassa, anche perch? l?orario prevalente ? quello delle 15-20 ore settimanali, che fruttano 300-400 euro al mese. Visti gli orari oltre tutto difficilmente i lavoratori delle imprese di pulizie usufruiscono di servizi come i buoni pasto, quando addirittura non si vedono riconosciuti nemmeno il festivo o gli straordinari. ?E? un settore ampiamente misconosciuto - dice ancora Croci - e spesso ai limiti dello sfruttamento, visti i bassi stipendi e la flessibilit? esasperata. Qui la legge 30 ha fatto solo danni?. |