10/9/2007 ore: 11:15
Fascia C: guerra tra farmacisti
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Pagina 4 - In primo piano Verso la stralcio l'articolo che autorizza la vendita nei corner Roberto Turno Le due anime dei farmacisti si affidano così agli emendamenti depositati in commissione. E sembra che al momento, al Senato brillino, trasversalmente tra i partiti, i sostenitori dei farmacisti titolari: «no» alla vendita dei farmaci «C» nei supermercati e nelle parafarmacie. Anche il ministro della Salute, Livia Turco, è di questo parere. Così in An, in larga parte di Forza Italia e tanti nell'Unione. Enigmatica la posizione di Bersani, che tra l'altro ha fretta di incassare la legge. La via che la maggioranza potrebbe seguire è quella di uno stralcio, ma impegnando il Governo ad affrontare presto la questione in Parlamento. Va da sé che i due sindacati dei farmacisti sono l'uno contro l'altro armati. E fanno guardia a tutte le carte che arrivano al Senato. Ma ancora di più vigileranno dalla prossima settimana le votazioni, gli emendamenti e i sub emendamenti. Ma anche gli ordini del giorno, perché anche le virgole contano. Fanno professione di ottimismo i farmacisti titolari. «Siamo fiduciosi che passata anche questa tempesta si possa tornare a ragionare serenamente con le istituzioni sull'ammodernamento del servizio», afferma il presidente di federfarma, Giorgio Siri. «In nessun paese al mondo il farmaco su ricetta è fuori farmacia: farlo, sarebbe un segnale chiaro dell'untenzione di distruggere le farmacie, certo non a vantaggio del cittadino». All'orizzonte, del resto, c'è la nuova convenzione, la questione dei margini, il "numero chiusoi" delle farmacie. Tutti capitoli scottanti. Speranze contrarie in casa dei contendenti: «È la presenza del farmacista, e non il tipo di struttura a garantire la sicurezza dei cittadini», commenta FabioRomiti (vicepresidente del Mnlf, il Movimento nazionale dei liberi farmacisti). E alle questioni della sicurezza usate come arma dal fronte del «no», e in primis dalla Turco, contrappone la richiesta di «assoggettare anche i corner e le parafarmacie a tutti i controlli imposti ai presidi». Una richiesta sostenuta da uno dei tanti emendamenti depositati in Senato, a firma dei Verdi, che estende ai nuovi negozi di medicinali i controlli delle Asl e la vigilanza della Salute. |