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Farmacie: ma Palazzo Marino si è già «tutelato»
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 sabato 29 gennaio 2005
sezione: ECONOMIA ITALIANA - pagina 13
PRIVATIZZAZIONI Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza del Comune sulla vendita alla multinazionale Gehe
| Ma Palazzo Marino si è già «tutelato» |
MILANO • Mario Talamona, assessore al Bilancio del Comune di Milano, non cela il suo disappunto per la piega che sta prendendo la vicenda delle ex farmacie comunali, ma tiene a precisare che «anche in caso di esito infausto della controversia con i farmacisti» il contratto di cessione delle azioni contiene una clausola che tutela il Comune (si veda l'articolo a fianco). Per il momento, quindi, sono esclusi gravi danni per le casse municipali. «Certo — dice Talamona — ci rincrescerebbe molto se l'effetto finale della sentenza fosse quello di annullare una privatizzazione brillante, fatta a regola d'arte e che ha p rodotto risultati molto positivi per quanto riguarda la modernizzazione del servizio. E al punto in cui siamo — aggiunge Talamona — sarebbe antistorico e contro l'interesse collettivo tornare alle vecchie farmacie comunali».
L'assessore tiene anche a precisare che la sentenza della Corte costituzionale (luglio 2003) ha avuto un effetto retroattivo e ciò ha messo in grave difficoltà il Comune di Milano, che all'epoca della gara (2001) aveva agito nel pieno rispetto della legge. In ogni caso, fino al pronunciamento del giudizio di merito, il Comune di Milano «non lascerà nulla di intentato» per difendere le sue posizioni. Anche Sante Fermi, amministratore delegato di Admenta Italia, non si sottrae a un commento: «La decisione del Consiglio di Stato ci sorprende, ma continuiamo nel nostro progetto per dimostrare che le farmacie, in Italia, si possono migliorare ancora di parecchio. La salute non dipende dal gestire contemporaneamente farmacie e distribuzione intermedia». Fermi sottolinea con forza che «in cinque anni e mezzo, dalla prima acquisizione societaria a Bologna, passando per Cremona, Milano, Lissone, Prato fino a San Giovanni Valdarno e Parma, abbiamo m igliorato in misura significativa i livelli del servizio ovunque».
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