7/2/2005 ore: 11:31
Epifani sigla la pace tra Cgil e Quercia
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domenica 6 febbraio 2005 da Pesaro a Roma Epifani sigla la pace tra Cgil e Quercia «Abbiamo - ha detto - funzioni distinte, ma uguali responsabilità. E un problema identico: dare nella propria sfera di competenza una risposta ai tanti problemi del Paese». L´obiettivo comune della Cgil e del centrosinistra diventa ora quello di vincere le elezioni del 2006, proprio nel centenario della nascita della confederazione sindacale. È alla fine del suo discorso che Epifani (al suo esordio da leader della Cgil ad un congresso della Quercia) affronta il nodo di Pesaro. Lo fa rivendicando i risultati di «quella battaglia», evidenti - a suo dire - nella relazione del segretario Piero Fassino e soprattutto nei passaggi dell´intervento di Massimo D´Alema, con quell´insistenza sulla «dignità del lavoro» e sulla nuova questione salariale che a molti ha fatto venire in mente proprio i temi a sostegno dei quali Cofferati schierò la Cgil nel 2001. Ora il lavoro, soprattutto quello dipendente e mal retribuito, è tornato ad essere centrale nella strategia dei Ds; e la Cgil di Epifani fa un passo indietro, ma senza strappi. L´isolamento - anche fisico - del gruppo dirigente sindacale rispetto a quello del partito andato in onda a Pesaro non si ripete al Palasport di Roma. Epifani riceve dieci applausi durante il suo intervento. Fassino si complimenta ma sussurra all´orecchio del sindacalista di aver sempre pensato le stesse cose. «Non è vero - gli dice - che ho cambiato idea in questi quattro anni». Epifani ricambia con un sorriso, scende dal palco per ricevere l´abbraccio degli altri dirigenti della Cgil, anche di quelli che ancora stanno con la minoranza. |