20/4/2006 ore: 12:09
Epifani: legge Biagi da riscrivere
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Pagina 12 - Economia PIOMBINO - Guglielmo Epifani non fa marcia indietro: ?La precariet? ? arrivata ad un livello di guardia?. E per questo – aggiunge – va riscritta, in maniera organica, la legislazione sul lavoro, oggi condensata nella legge Biagi. Per cambiare rotta – spiega il sindacalista - per chiudere una stagione culturale in cui ? stata esaltata la precariet?, confondendola con la flessibilit?. Senza andare allo scontro con i partiti del centrosinistra, ma forse allargando il solco con Cisl e Uil e con la Confindustria, che non vogliono ripensamenti sulla riforma del lavoro. Il leader della Cgil parla a Piombino ad un convegno organizzato dal Comune e da Italianieuropei. Ci sono Pier Luigi Bersani (Ds), Enrico Letta (Margherita), Giuliano Amato (neo deputato ulivista) e la vice presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Amato applaude quando Epifani propone un confronto a tutto campo. La riscrittura delle norme sul lavoro riporta alla concertazione. ?Il programma dell?Unione – insiste Epifani – prevede, al di l? dei termini, una serie di interventi. Una serie di sforbiciate che rischiano, per?, di produrre un disastro per mancanza di organicit?. Le modifiche non bastano, serve una nuova legge. Per farlo ci si deve sedere tutti intorno ad un tavolo e ripensare, seriamente e con trasparenza, le politiche per il lavoro?. E? "al tavolo" che si troveranno le soluzioni politiche. Dice Letta: ?L?autonomia delle parti sociali ? sacra e solo in questo modo pu? essere utile. Dobbiamo capire che stiamo tutti dalla stessa parte e che dall?altra c?? la Cina?, cio? la competizione globale o la concorrenza senza regole. E? con questo spirito che, secondo Letta, va affrontata la riforma del mercato del lavoro, ?sapendo che in Italia il sistema di Welfare non guarda a chi sta fuori dalla cittadella dei garantiti?. La precariet? ? anche nell?impresa. E? la ?simmetria? che usa Amato per spiegare che i tanti piccoli imprenditori ?vivono la stessa prospettiva precaria di un orizzonte di sei mesi del proprio lavoratore?. Da qui il ruolo delle istituzioni, in primis del governo, nel fare da ?ponte aereo? e aiutare le piccole aziende nel mercato mondiale; nel fare, cio?, politica industriale, che non vuole affatto neo-dirigismo. Ma anche nel contrastare l?abuso della flessibilit? che se non porta ad un frode della legge, nella reiterazione continua dei contratti a termine, ?rappresenta una frode della civilt?, dice l?ex premier. E la proposta dell?Unione – conclude Amato - ? quella di aumentare il costo dei contratti atipici ?perch? non ci sia pi? quella pura e perversa convenienza a spendere meno?. Epifani ricambia e annuisce. |