7/7/2005 ore: 12:26
Enit, la rivolta delle regioni
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pagina 18 Turismo Lombardia e Veneto le più critiche. A settembre pronte proposte alternative Enit, la rivolta delle regioni Secco no alla proposta di riforma del governo È la rivolta degli assessori al turismo contro la legge di riforma dell'Enit. Una rivolta che, paradossalmente, ha assunto i toni più aspri proprio per bocca degli assessori al turismo delle regioni governate dal centro-destra, Lombardia e Veneto in primis, con quelli del centro-sinistra a fare da mediatori. Il risultato però non cambia e il voto unanime dei quindici assessori presenti ieri alla riunione insediativa del coordinamento è molto chiaro. L'articolo 12 della legge va completamente riformulato o cancellato del tutto. Le regioni, che, per legge, devono delineare le politiche turistiche, sono invece in minoranza, così come non hanno potere decisionale nei 6 organismi sottostanti il coordinamento nazionale. Non basta: si fanno sempre più insistenti le voci, per altro non ufficiali, che i tanto decantati 20 milioni di euro messi a disposizione per il rilancio dell'Enit non siano, al momento, tutti disponibili. Non solo: le regioni hanno espresso forti critiche all'annuncio dell'avvio del nuovo portale promozionale del turismo, Italia.it, voluto da Sviluppo Italia, con la collaborazione tecnica di Ibm, Its e Tiscover. La cifra stanziata per la realizzazione è, per gli assessori, sproporzionata (29 milioni) a fronte del portale già messo a punto dalle regioni, con fondi Interreg e con una spesa di soli 1,5 milioni di euro. |