26/5/2005 ore: 11:53
Enasarco, la gara entra nel vivo
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FINANZA E MERCATI - pagina 37 Enasarco, la gara entra nel vivo I raggruppamenti candidati sono Pirelli re, Romeo, Aew Ixis e il Morley fund Il sospetto, fin dall'inizio, è che una cordata giocasse in casa: quella guidata dalla Magiste di Stefano Ricucci, capofila del raggruppamento con Banca popolare di Lodi e Deutsche bank. Ricucci è infatti un buon amico del presidente di Confcommercio, Sergio Billé, ispiratore della gara Enasarco. Ma, proprio poche ore prima del termine stabilito per la presentazione delle offerte, l'immobiliarista romano è stato messo fuori gioco da un imprevisto: la rottura con Deutsche bank, il partner che doveva dare copertura finanziaria all'operazione e che ha preferito defilarsi dopo un ultimo, burrascoso incontro tenuto giovedì 5 maggio. Così, andato a vuoto il tentativo di mediazione con Deutsche bank della Popolare di Lodi, Ricucci non è riuscito a presentare l'offerta. Un minuto dopo fonti attendibili perché vicinissime ad alcuni protagonisti hanno cominciato a suonare il tam tam dell'annullamento della gara per mancanza di materia prima, cioè di candidati. In realtà le offerte presentate, secondo il vertice Enasarco, risultano quattro: il raggruppamento Pirelli real estate ( con First Atlantic, Fimit, Morgan Stanley, Lehman Brothers, Intesa, Mcc Capitalia), la cordata Romeo ( di cui fanno parte Vianini, Mps, Abn Amro, Reag, Fabrica), il Morley fund management con Risorsa srl, il gruppo franco americano Aew Ixis. Per quanto riguarda il primo raggruppamento è stato detto che ha presentato l'offerta in leggero ritardo, mentre l'amministratore delegato di Pirelli real estate, Carlo Puri Negri, ha dichiarato ufficialmente che l'offerta è stata consegnata « rispettando i tempi, come risulta dal timbro rilasciato sulla ricevuta alle ore 11.59 del 6 maggio » . Su un altro versante Alfredo Romeo, presidente del gruppo omonimo, definisce « clamorosamente false » le notizie dell'esistenza di cause giudiziarie con Enasarco, alla base di possibili conflitti d'interesse. Ora la parola passa alla commissione, formata da cinque componenti e un segretario. La loro scelta, come prevede il bando di gara, è stata fatta dal consiglio di amministrazione Enasarco. Ne fanno parte il presidente Donato Porreca, i due vicepresidenti, il direttore generale e il presidente della commissione gara. Il segretario è un dirigente Enasarco. Dunque la commissione è composta interamente da esponenti dell'ente. E la possibilità che la gara venga fatta saltare è legittima, prevista nel capitolato. Davvero finirà così? La risposta di Porreca è secca: «Qualsiasi previsione è sbagliata e scorretta. Prima di tutto deve esprimersi la commissione, a partire dalla regolarità delle offerte presentate. Poi dovrà deliberare il consiglio di amministrazione.» I tempi previsti sono rapidi. « L'intera procedura della gara è stata accelerata » , spiega Porreca, « e confermiamo la volontà di chiudere nel più breve tempo possibile. » |