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sabato 20 maggio 2006
Pagina 18 - Economia e Finanza
RIPRESA - BENE ANCHE GLI ORDINI SALITI DEL 9,3% E I DATI COMPLESSIVI DEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO. DAL MIGLIORAMENTO GENERALE RESTA ESCLUSO SOLO IL SETTORE DEL TESSILE E ABBIGLIAMENTO
Dopo cinque anni vola il fatturato industriale
Crescita del 14,5% a marzo trainata dall’auto. Pininfarina: agire sull’Iva per sostenere la competitivit?
Vanni Cornero
? il miglior risultato da cinque anni a questa parte: con un fatturato in crescita del 14,5% sullo stesso mese del 2005 l’industria italiana ha archiviato un marzo che, nei commenti degli analisti, segna nettamente la fine della crisi. A fare da volano ? stata l’auto, con un balzo del fatturato del 63,9% e un aumento degli ordini pari ad un robusto 19,6%, dati che certificano come il settore delle quattroruote sia in una fase di piena accelerazione. E, parlando di ordini, il dato generale dell’industria ? in aumento del 9,3% sul marzo 2005, anche se ha fatto segnare una flessione del 3,4% nel confronto con febbraio. Indicazione, quest’ultima, in controtendenza rispetto a quella del fatturato, che, tra il secondo e il terzo mese dell’anno ha avuto uno scarto positivo del 3,1%.
?La crescita tendenziale del fatturato - sottolinea l’Istat fornendo che ha fornito i dati - ? la pi? alta dal gennaio 2001 e nei primi tre mesi dell’anno si ? attestata al 10,6%. In marzo il fatturato ? stato spinto soprattutto dalla componente estera, con un +17,4% tendenziale, ma anche il mercato interno ha fatto la sua parte, con un +13,3%. Mentre le rispettive variazioni su febbraio sono pari a +3,6 e +1,9%?.
In questo quadro positivo restano per? alcuni settori che danno segnali di sofferenza, come il tessile e l'abbigliamento dove si legge l'unico segno ?meno? nel contesto industriale, con la variazione tendenziale di marzo a -0,2% ed un timidamente positivo +0,8% sui primi tre mesi dell'anno. A dare speranza sono per? gli ordinativi che hanno realizzato un +1,5% tendenziale e +6,5% nel trimestre. Decisamente meglio i prodotti in pelle e le calzature made in Italy, il cui fatturato di settore ? cresciuto del 16% e gli ordini del 28,3%. Notevole la performance dell’industria petrolifera, che ha visto il fatturato delle sue raffinerie incrementarsi del 21,3% sul marzo 2005 e del 26,3% in tre mesi.
E un’economia in recupero non pu? che assorbire pi? energie, come dimostra l'analisi per raggruppamenti principali di industrie: le due voci con maggior incremento di fatturato sono infatti quella dei beni strumentali, i pi? legati alla produzione, che crescono del 21,2% a marzo e del 14,4 nel trimestre, mentre la variazione su febbraio ? del 5,5%. Anche il settore energetico cresce, con un fatturato tendenziale a +19,5%, il trimestrale a +23,8% e la variazione su febbraio a +10,8%.
Le uniche perplessit? per il futuro manifestate dagli analisti riguardano le incognite sui prezzi del petrolio e sull’eventuale rallentamento dell'economia Usa. Una prudenza, d’altronde, condivisa da molti, come il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo: ?La ripresa c'?, ma bisogna cavalcarla in velocit?. O il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, che esorta a ?non cedere a facili ottimismi, perch? il cammino ? ancora lungo e tutto da consolidare?. Lo stesso ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, avverte: ?Il miglioramento impone infine di agire con urgenza sui fattori strutturali di debolezza del nostro apparato produttivo emersi con chiarezza negli ultimi anni?. Il vicepresidente di Confindustria, Andrea Pininfarina, invita ad una riflessione: ?Una rondine non fa primavera. Il dato sul saldo commerciale fa pensare: il rosso ? di oltre 9 miliardi, il doppio del primo trimestre 2005. A questo punto bisogna capire di che ripresa si tratti, sarebbe un grave errore se scambiassimo un cambiamento di fase congiunturale con il superamento delle difficolt? strutturali?. A questo proposito Pininfarina mette l’accento sull’urgenza di un recupero di competitivit?: ?Ridurre i costi - dice - ? competitivit?. E il sindacato smetta di dire che l'Iva non si tocca, perch? aumentare l'Iva ? il modo legale per difendersi dalle importazioni. I tedeschi lo fanno?.
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