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D’Amato: sette priorità per lo sviluppo dell’Italia
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A Parma Confindustria chiede un patto di legislatura per la competitività
 D’Amato: sette priorità per lo sviluppo dell’Italia Rutelli promette una tregua fiscale di 5 anni, Cofferati chiude il dialogo
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PARMA Un patto di legislatura per la competitività: a chiedere a forze politiche e parti sociali un impegno per costruire insieme il futuro del Paese è stato ieri il presidente di Confindustria, Antonio D’Amato, nella prima giornata delle assise di Parma. E «per far vincere l’Italia» gli industriali hanno presentato una dettagliata agenda con sette priorità, tra le quali la riduzione della pressione fiscale, la riforma delle pensioni e del mercato del lavoro e la lotta al sommerso. L’obiettivo, come ha sottolineato D’Amato, è di realizzare un tasso di crescita del 4% per cinque anni. Per il presidente della Fiat, Paolo Fresco, crescere non è un’opzione bensì un imperativo: «La competizione — ha affermato — non permette di stare fermi». Francesco Bellotti, presidente dei Piccoli di Confindustria, ha insistito sulla necessità di nuovi strumenti finanziari e di maggiore flessibilità del lavoro. Ad accogliere la sfida è stato Francesco Rutelli che ha "promesso" cinque anni di tregua fiscale e di abbassare l’Irap al 30% per le Pmi. Ma il leader della Cgil Cofferati sbarra la porta al dialogo: «Quei signori riuniti a Parma» dicono «bugie». Sabato 17 Marzo 2001
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