17/5/2006 ore: 10:52

Corsa al pensionamento

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    mercoled? 17 maggio 2006

    Pagina 20 - Economia


    PREVIDENZA RICHIESTE IN SALITA DEL 40%. FLOP PER IL SUPERBONUS DI MARONI

    Corsa al pensionamento

    Trema il nuovo governo
    Treu: adesso dovremo abbassare i coefficienti

    Stefano Lepri
      ROMA
      ?Toccher? a noi anche questa ulteriore rogna...? esclama Tiziano Treu, ex ministro del Lavoro, tra i maggiori esperti di previdenza nel centro-sinistra. I primi dati dell’Inps sul 2006 mostrano una massiccia ascesa, oltre le previsioni, delle richieste di pensionamento per anzianit? (+39,9% nel primo trimestre); fanno temere che l’efficacia della riforma Maroni, soprattutto del ?superbonus? che incentiva a non lasciare il lavoro, sia minore di quanto pianificato. E l’urgenza di contenere la spesa con nuove misure potrebbe creare un conflitto tra il nuovo governo e i sindacati.
        ?Per giunta - sostiene Treu - met? dei risparmi di spesa “a regime” che venivano attribuiti alla riforma Maroni derivavano non dalla modifica delle regole sull’anzianit?, ma dalla revisione dei coefficienti di trasformazione della legge Dini. Questa ? una misura che doveva essere presa nel 2005 ma che il governo di centro-destra ha messo da parte. Quindi al momento quei risparmi non ci sono. ? un problema delicatissimo, da affrontare attraverso la concertazione con le parti sociali, ma noi del centro-sinistra dovremo affrontarlo. Nel programma elettorale era accennato?.
          Rivedere i coefficienti significa che il rapporto tra contributi pagati e pensione andr? un poco abbassato per tener conto che dal 1995, anno della riforma Dini, la speranza di vita media del pensionato si ? accresciuta di circa due anni. Insomma, si deve tener conto che con gli stessi contributi si dovranno finanziare in media due anni in pi? di pensione. Quando Treu (Margherita) e Livia Turco (Ds) nel 2004 avevano inserito la revisione dei coefficienti nella controproposta dell’Ulivo alla riforma Maroni, i sindacati, specie la Cgil, avevano reagito duramente. Nel programma dell’Unione compare, nascosta da una formula vaga: ?confronto con le parti sociali al fine di fare la verifica sul funzionamento della riforma Dini, disattesa dal governo Berlusconi?.
            Che nel 2006 i pensionamenti per anzianit? sarebbero tornati ad aumentare l’Inps lo sapeva gi?: nel 2005 sono stati pochi, 136.579, a causa dell’inasprimento delle regole previsto dalla riforma attuata dal centro-destra. Ne sono stati messi in bilancio 203.000, ma dalle tendenze del primo trimestre (gi? 99.163 domande) ora l’ente sospetta che saranno di pi?. Come mai? Si sente dire che dopo l’entusiasmo iniziale l’attrattiva del ?superbonus? sta diminuendo; e che l’avvicinarsi della data in cui le regole saranno fortemente inasprite, il 1? gennaio 2008, (?gradone? o ?scalone?) spinge a presentare domanda.
              Il superbonus consente di aggiungere allo stipendio l’importo dei contributi (32,7%) se si resta a lavorare. ? stato pubblicizzato in spot televisivi con lo slogan ?pantofole al chiodo?; ma a quanto pare aumentano coloro che preferiscono mettersele ai piedi, le pantofole del pensionato (davvero simboliche, perch? si tratta di persone che hanno 57-58 anni). ?Questi dati confermano le analisi che avevamo gi? fatto su lavoce.info - dice l’economista Agar Brugiavini, docente all’universit? di Venezia - ovvero che il superbonus ? vantaggioso soltanto per i redditi medio-alti, anzi senz’altro alti, e incentiva persone di cui una parte sarebbe rimasta a lavorare in ogni caso?.
                Sui coefficienti la discussione non sar? facile; per? potr? esserci un do ut des con altre modifiche che il centro-sinistra vuole apportare alla riforma Maroni, e alle quali i sindacati sono favorevoli. Sar? rivisto il ?gradone? o ?scalone?, scaglionando in pi? anni l’inasprimento brusco dei requisiti per l’anzianit? che dovrebbe scattare nel 2008; questo aumenter? la spesa, ma dovr? essere combinato con un secondo ?bonus? pi? adatto a mantenere al lavoro i redditi bassi: ?per esempio, stabilire che gli anni aggiuntivi in cui si rimane valgano il 3%, invece del 2%, nel calcolo della pensione? spiega Treu.