5/12/2005 ore: 10:17
Contratto ai temporanei
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LAVORO IN AFFITTO - UNA PROPOSTA CHE RIVOLUZIONEREBBE IL SETTORE Contratto ai temporanei di Daniela Fabbri Che lavoro fai? «L'interinale...». Quella che fino a qualche tempo fa sembrava una battuta oggi è una realtà per una quota piccola (circa lo 0,6 per cento della popolazione attiva) ma crescente di lavoratori. Persone che si trovano in questa situazione per un periodo spesso lungo, con tutte le conseguenze in fatto di insicurezza e di difficoltà a progettare la vita. Ma una forma di insicurezza la stanno vivendo anche le agenzie per il lavoro: speravano nella Legge Biagi per far crescere i loro fatturati e si trovano oggi con un mercato che stenta a riprendere. Insomma, tutti sentono l'esigenza di cercare nuove strade. Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad, multinazionale olandese fra i cinque maggiori operatori del settore in Italia, ha avuto un'idea. Racconta: «Sono partito dalle domande dei lavoratori sul perché, pur facendo lo stesso lavoro, il loro stipendio cambiasse a seconda delle aziende in cui venivano occupati. Il motivo è che oggi il lavoratore interinale è pagato a seconda del contratto in vigore nell'impresa che lo utilizza e questo non consente a noi, che siamo di fatto il datore di lavoro, di dargli una certezza almeno sul piano del ritorno economico». Pertanto secondo Ceresa «bisognerebbe ragionare sull'ipotesi di un contratto di lavoro per gli interinali». Ceresa sa che la strada sarà lunga: «Penso però sia opportuno iniziare a parlarne. In questi anni ci siamo concentrati tutti sui risultati a breve, ci siamo fatti una concorrenza spietata. Ma adesso il gioco si fa difficile e se non troviamo una strada diversa l'interinale in Italia non sarà più economicamente interessante per nessuno». |