24/2/2006 ore: 10:16
Consumi familiari al palo nel 2005
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Pagina 39 - Economia L?Istat: per le vendite al dettaglio un aumento dello 0,4% mentre il tasso tendenziale ? del 2,4% solo un lieve risveglio a dicembre Da notare, poi, che l?incremento dello 0,4% ? il risultato della media tra la crescita dello 0,9% dei prodotti alimentari e i consumi piatti dei non alimentari. Tra questi ultimi va registrata la pesante crisi dei supporti magnetici e degli strumenti musicali (meno 1,1% tendenziale) e le performance negative dei giochi, giocattoli, sport e campeggio oltre a cartoleria, libri, riviste e giornali (entrambi i gruppi di prodotti a -0,5%). Segno meno anche per la profumeria (-0,3% annuo), informatica e telefonia (-0,2%), utensileria per la casa e ferramenta (-0,2%), gioielli e orologi (-0,1%). Tra gli alimentari, invece, la Cia segnala il "crollo" del 5,1% dei consumi ortofrutticoli. Se si guarda invece alla dimensione delle imprese, la grande distribuzione ? cresciuta dell?1,3% nella media del 2005, mentre le vendite delle imprese operanti su piccole superfici calano dello 0,3%. Tra i tipi di punti vendita spicca il calo del settore alimentare all?interno degli ipermercati (-0,2%), mentre vanno segnalati i progressi dei grandi magazzini (+2,6%) e degli altri negozi specializzati (+4,2%). Le aree geografiche: nel 2005 sono cresciute le vendite soprattutto nel Nord Ovest (+1,4%) e al Centro (+0,6%), mentre al Sud il totale delle vendite lo scorso anno ha messo la retromarcia, scendendo di quasi un punto percentuale (-0,9%). |