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Consumi, decreti pronti al via
Consumi, decreti pronti al via
 Mercoledí 04 Giugno 2003
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Consumi, decreti pronti al via
 Definito in linea di massima un pacchetto articolato di provvedimenti del valore di 300 milioni di euro
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ROMA - In dirittura d'arrivo i provvedimenti sui consumi, nell'agenda dell'Esecutivo già venerdì. Il Governo si prepara a mettere in campo una cifra vicina a 300 milioni di euro, per un pacchetto di più decreti, da varare anche in momenti diversi. Un settore da incentivare è il turismo: tra le diverse ipotesi, si sta studiando la possibilità di offrire sconti su treni e aerei, oltre all'ingresso gratuito ai musei (l'Alitalia ha già pronto un pacchetto di interventi che dovrebbe varare entro giugno per agevolare con tratte nazionali gratuite chi atterra a Malpensa o Fiumicino). Un decreto ad hoc dovrebbe invece sostenere le famiglie nell'acquisto di beni durevoli, dai mobili agli elettrodomestici bianchi; forse esclusi gli altri apparecchi domestici, dalle tv ai computer. Sul tappeto anche la possibilità di prorogare gli sgravi per le ristrutturazioni edilizie, oltre a sostegni al credito al consumo e agli acquisti rateali. Tornando al turismo, i provvedimenti del Governo potrebbero anche contenere misure strutturali con una riduzione del peso del fisco: potrebbero riguardare la deducibilità dell'Iva applicata sugli alberghi per il turismo congressuale o un'armonizzazione della stessa aliquota, portandola in linea con quella degli altri Paesi europei. Il Governo conferma dunque la volontà di accelerare sui provvedimenti per rilanciare i consumi. Si vedrà nei prossimi giorni quali saranno le priorità individuate: il premier Silvio Berlusconi tiene duro e ribadisce che già nel prossimo Consiglio dei ministri l'Esecutivo avrebbe preso una serie di iniziative. Ieri lo ha confermato il vicepremier, Gianfranco Fini: «In una fase difficile per l'economia una delle politiche virtuose è certamente quella di riattivare i consumi», ha detto. Per Fini i tempi sono stretti: «Ancora qualche giorno di pazienza e presenteremo qualche provvedimento che andrà in questa direzione». Ma proprio mentre da Palazzo Chigi si intensificano i segnali di voler stringere i tempi, su questa mossa arriva la bocciatura del presidente della Confindustria, Antonio D'Amato. «Non abbiamo bisogno di rilanciare i consumi, abbiamo bisogno di rilanciare l'economia del Paese», ha detto D'Amato a margine della presentazione di un parco scientifico-tecnologico a Bergamo (si vedano gli articoli a pagina 15). La strada non è quella delle misure spot: «Fare interventi tampone sui consumi droga il mercato, anticipa i consumi di domani a oggi e crea un effetto spiazzamento non producente», ha spiegato ancora il presidente di Confindustria. Sono gli investimenti, ha aggiunto, che consentono di creare nuovi posti di lavoro e infrastrutture. E quindi di generare fiducia. Anche per D'Amato occorrono piuttosto forti investimenti pubblici in infrastrutture e ricerca, con una cospicua riduzione della pressione fiscale sulle imprese. «Questi elementi possono rimettere in moto una crescita di lungo periodo: siamo di fronte a un cambiamento strutturale del ciclo dell'economia, con gli Usa che stanno mettendo in campo riforme complesse. In questo momento bisogna avere i nervi saldi, ha sottolineato D'Amato. Gli interventi previsti dal Governo per rilanciare i consumi «sono insufficienti e difficilmente potranno innescare la ripresa» aggiunge Marco Venturi, presidente di Confesercenti. «Servono interventi strutturali - afferma - perchè quelli congiunturali non bastano. La politica della rottamazione è ormai inadeguata». NICOLETTA PICCHIO
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