22/7/2005 ore: 11:17
Confindustria sfida i sindacati: "Nuove regole sugli scioperi"
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Pagina 27 - Economia IL CASO "Nuove regole sugli scioperi" Il punto di partenza dell´analisi di Confindustria è la perdita di competitività del sistema produttivo. Tant´è che il presidente Luca Cordero di Montezemolo, in un colloquio con il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, ha parlato di un «Paese fermo». Gli industriali sono tuttavia convinti che il rilancio dell´economia passi anche da un rinnovamento delle relazioni sindacali. Ci avevano già provato un anno fa, ma allora la Cgil non accettò quella impostazione di marcia. Ora ci riprovano, ma con un atteggiamento più soft: ieri sono state approvate le linee-guida, a settembre ci sarà un documento complessivo, poi sarà avviato il confronto con i sindacati. Sempre che questi ultimi, nel frattempo, definiscano una posizione comune. L´accordo del ´93 (quello del governo Ciampi) - ha spiegato il vicepresidente della Confindustria Alberto Bombassei - mantiene la sua validità di fondo con l´articolazione su due livelli contrattuali, quello nazionale e quello aziendale. «Ci vuole - ha aggiunto - un po´ di manutenzione in una chiave più moderna». Cercando sempre più di legare le dinamiche retributive all´andamento delle imprese. Fondamentale, per gli industriali, è che vi sia una forte coerenza di comportamento tra i due livelli. Da qui l´idea di rafforzare le procedure di conciliazione fino a impedire quelli che Bombassei ha chiamato «scioperi scriteriati». Ma anche di aggiornare le norme sulle rappresentanze sindacali aziendali. |