12/10/2005 ore: 11:57
Confcommercio: «Piena fiducia al presidente»
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Il Consiglio generale Confcommercio Ma il comitato interno mantiene Billè sotto esame Il quale, secondo indiscrezioni, avrebbe minacciato di andarsene se non avesse ottenuto questo attestato. La stessa nota aggiunge però che ci sarà una «tempestiva attivazione della commissione per l’organizzazione», già istituita il 26 settembre. I commissari, secondo quanto è stato chiesto ieri in molti interventi, dovranno emettere in tempi brevi il loro verdetto. I problemi di Billè erano cominciati alla riunione della giunta del 26 settembre, dove alcune associazioni territoriali del Centro-Nord avevano messo sotto accusa Billè per due motivi: scarsa collegialità e gestione disinvolta del rapporto con l’immobiliarista e amico Ricucci. Al centro delle critiche c’era stato l’acquisto di azioni Rcs (poi rivendute con un guadagno per l’associazione). Ieri, invece, si è discusso di quanto emerso in queste ultime settimane, anche in seguito all’inchiesta della magistratura su Ricucci, e cioè l’acquisto, sempre deciso da Billè, di un palazzo venduto da Ricucci e destinato a diventare la nuova sede dell’associazione. L’unione di Milano, presieduta da Carlo Sangalli, ieri assente alla riunione, ha presentato un documento con dettagliate richieste di chiarimento. Negli interventi più critici è stato chiesto a Billè perché nessuno fosse stato informato della decisione di comprare una nuova sede e di far chiarezza sul costo dell’operazione: 60 milioni di euro, 39 dei quali già anticipati con risorse attinte dal «fondo del presidente», sulla cui esatta consistenza non ci sono notizie. Billè si è difeso rivendicando la correttezza degli investimenti, fatti, ha spiegato, per rafforzare la Confcommercio. |