6/12/2004 ore: 11:21
Concessione Enalotto: accuse dall´Inghilterra
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pagina 53 - economia Concessione Enalotto accuse dall´Inghilterra Nel mirino il rinnovo accordato per altri cinque anni La gestione del “Superenalotto”, affidato a Sisal nel 1996 per un periodo non superiore a cinque anni, veniva rinnovato senza gara, per un biennio e prorogato di un ulteriore biennio. La scadenza ultima era fissata per il 31 marzo 2005. In anticipo sulla scadenza - ricorda Stanley - «i Monopoli di stato, invece di essere arbitro della concorrenza nel settore e garantire pari opportunità per tutti, ha favorito Sisal, dandone notizia con una comunicazione di sole tre righe, pubblicata a distanza di oltre due mesi dalla sua adozione, senza alcun riferimento alla base giuridico-negoziale che avrebbe giustificato tale decisione». Per la società inglese, quindi, «si è in presenza di una palese violazione dei principi di non discriminazione e trasparenza contenuti nelle norme comunitarie e nazionali in materia di diritto di stabilimento, libera prestazione di servizi, concessioni e appalti». A giudizio della Stanley, inoltre, è stato anche «disatteso il parere motivato del 16 ottobre 2002, con il quale la Commissione europea aveva ritenuto la Repubblica Italiana responsabile di inosservanza dei principi di concorsualità e trasparenza nell´affidamento delle concessioni delle scommesse su eventi sportivi ed ippici; parere, a sua volta, inottemperato al quale ha fatto seguito un´azione di infrazione promossa dalla commissione europea dinanzi alla corte di Giustizia». Stanley Leisure è una delle principali società di gioco del Regno Unito e una delle società di scommesse più grandi a livello europeo, con oltre 1.000 centri scommesse, 7.000 dipendenti e 50 anni di esperienza nel settore. Il broker è leader nazionale britannico nel settore dei casinò (ne possiede 41) tra cui il prestigioso Crockfords di Londra |