23/11/2006 ore: 12:42
Comunicato Cdr La Repubblica: «Il vostro giornale "spoglio" delle firme»
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Pagina 33 - Cronaca I giornalisti si sono dichiarati disponibili a trattare, senza alcun pregiudizio, l?intera problematica dell?editoria italiana, consapevoli delle incognite future di un settore in profonda trasformazione, ed ? per questo che hanno partecipato, convinti, al tavolo sulla riforma dell?editoria. Ma allo stesso tavolo, governo e Federazione Nazionale della Stampa hanno ribadito che il cambiamento non poteva essere scisso dal negoziare anche un contratto equo, garantista e avanzato per la categoria. Agli editori interessa oggi soltanto allargare il fronte del precariato, avere mano libera nella realizzazione di tutte le nuove iniziative multimediali, ridurre drasticamente il costo del lavoro utilizzando forme contrattuali sostanzialmente fuori dalle normative vigenti. Se da una parte chiedono al governo una riforma dell?editoria che fornisca loro anche congrui finanziamenti, dall?altra vogliono gestire le aziende editoriali senza alcun controllo e regole. Un solo esempio: chiedono pi? potere nell?INPGI, l?istituto di previdenza della categoria, che controlla l?operato delle imprese editoriali per quanto riguarda l?applicazione del contratto. Come dire: i controllati che vogliono diventare controllori di se stessi. Il Comitato di redazione di Repubblica |