7/3/2005 ore: 11:31
Competitività, i sindacati vanno all'attacco
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domenica 6 marzo 2005 sezione: IN PRIMO PIANO - pagina 2 Al di là delle accuse della Lega ad An, imputata di voler fare del provvedimento una " Finanziaria bis elettorale", tutti i partiti della coalizione si confrontano con il voto regionale. E, quindi, continuano le polemiche. Sul silenzio assenso, per esempio, ieri è arrivata la precisazione del ministero dell'Ambiente guidato da Matteoli ( An): « La tutela ambientale è tassativamente esclusa dalle procedure di silenzio assenso e di semplificazione amministrativa previste dalla normativa sulla competitività » . E, soprattutto, resta sotto i riflettori la riforma degli ordini professionali: Alleanza nazionale, nel vertice dell'altroieri, ha costretto il Governo a un passo indietro facendo uscire le nuove misure dal decreto competitività. È stato così deciso di prendere tempo affidando gli approfondimenti a una commissione ad hoc composta dal ministro leghista Castelli, dal sottosegretario alla Giustizia Vietti e dal vicepresidente vicario di An La Russa. Ieri, la replica del ministro di An Alemanno: « Alleanza nazionale non vuole colpire gli ordini. Siamo disponibili a renderli più moderni ma non abbiamo intenti punitivi » . Intanto, per il Governo domani si apre una partita difficile con Bruxelles sulla riforma del Patto di stabilità. Inoltre, si alza il tono dello scontro con il sindacato. « Non staremo con le mani in mano » , promette il leader della Cisl. Il conflitto nasce dalla fine del dialogo sociale annunciato dal ministro del Welfare. Roberto Maroni ha dichiarato che non ci saranno nuovi incontri formali a Palazzo Chigi ma « contatti informali » . Ieri la conferma del ministro Alemanno che però invita il sindacato ad autoconvocarsi: « Se le parti sociali vogliono un incontro con il Governo ce lo chiedano » . Il ministro delle Politiche Agricole conferma che « fino al varo del provvedimento, il Governo è orientato a portare avanti con le parti sociali solo contatti informali per discutere le misure. Tuttavia, è chiaro che se ci dovessero chiedere un nuovo vertice, lo faremo. Devono essere loro, però, a dire se ne hanno bisogno » . Sulle voci contraddittorie di nuovi incontri a Palazzo Chigi ieri è partito il duello. « Ormai siamo alla Babele governativa » , commenta Marigia Maulucci, segretario confederale della Cgil commentando le dichiarazioni del premier di venerdì che annunciavano un incontro, poi, Maroni che lo smentisce, Alemanno che rilancia. « Non mi sembra un comportamento serio » , ha commentato ieri Savino Pezzotta. I sindacati puntano a un nuovo confronto per verificare quali — e se — le proposte fatte ai tavoli di trattativa siano entrate nei provvedimenti. « Chiedo di avere il provvedimento entro lunedì — dice Pezzotta — per vedere se e come le nostre proposte siano state accolte. Se quello che avevamo concordato non è stato preso in considerazione, il Governo sappia che non resteremo con le mani in mano » . Non è escluso che nel giudizio sui testi il sindacato possa distinguersi. Nessuno strappo, piuttosto, toni diversi. Come già si percepiscono dalle differenti dichiarazioni. « Il decreto sulla competitivitá non ha nulla di competitivo: è pieno di contenuti sbagliati— ha detto ieri Maulucci della Cgil — ed è vuoto di risorse economiche » . Un giudizio così netto non si è ancora sentito dalla Cisl o dalla Uil. |