La notte del 1 luglio le Organizzazioni Sindacali e la Confcommercio hanno firmato il nuovo contratto nazionale che andrà a regolamentare il settore del commercio. La trattativa ha avuto una brusca ripresa impressagli dal presidente Billè, che nonostante l’irresponsabile pretesa del ministro Maroni, di inserire le vessatorie norne della legge 30, ha ritenuto che tutto dovesse avere fimalmente termine. Il risultato: un aumento salariale di 125 euro riferito al 4.o livello, oltre ad un’erogazione una-tantum di 400 euro (250 nella busta paga di luglio e 150 a gennaio 2005). Dal punto di vista della normativa del lavoro, risulta essere riconfermato l’impianto complessivo, precedentemente concordato.
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